Nel Mantovano è già tempo di vendemmia. Virgili: “penalizzati dalla siccità, ma qualità ottima”

MANTOVA – Un’annata non straordinaria a livello quantitativo, per colpa della siccità, ma ottima per quel che riguarda la qualità. Nei giorni scorsi nel Mantovano è iniziata la vendemmia dei vitigni a bacca bianca e a tracciare un primo bilancio di questa annata è Andrea Virgili, presidente del Consorzio Vini Mantovani.

“Stiamo vendemmiando adesso – spiega Virgili – a causa del caldo. L’anno scorso abbiamo iniziato il 4 agosto, quest’anno abbiamo anticipato di un paio di giorni”. La cantina mantovana ha vigneti a San Benedetto Po, Viadana e Volta Mantovana, e proprio da qui è iniziata la vendemmia di chardonnay, trebbiano e sauvignon. “I rossi come l’ancellotta, il ruberti del Viadanese e il salamino, queste ultime due varietà di lambrusco, penso che saranno pronti per l’ultima settimana di agosto”.

Ma a livello di quantità e di qualità, com’è questa annata? “Per quel che riguarda la quantità, il problema in alcune zone è stata la siccità, tant’è che abbiamo dovuto innaffiare tanto e in modo capillare i vigneti, cosa piuttosto inusuale. La qualità è ottima, vero che tra la notte e il giorno c’è stata poca escursione termica e dunque gli aromi non si sono sviluppati in modo eccezionale, l’uva però è sana e bella”. E in questi casi, si sa, il sole può anche rivelarsi un alleato.

Poca, invece, l’incidenza del maltempo: “qualche piccola area – afferma Virgili – è stata colpita dalla grandine: un 50% dell’uva coltivata a Sustinente e un 30% di quella di San Benedetto Po. Ma il vero, grande nemico è stata la siccità”.