Nuova sede Porto Emergenza, il Pd attacca: “edificio pronto ma bloccato dall’Amministrazione comunale”

PORTO MANTOVANO – Il Pd di Porto Mantovano attacca l’Amministrazione comunale sulla nuova sede di Porto Emergenza in piazza dei Marinai. Secondo i Dem, infatti, la Giunta avrebbe tentennato troppo, facendo slittare l’apertura dell’edificio, costruito nello stesso luogo dove fino a qualche anno fa sorgeva la precedente sede. “La scelta dell’Amministrazione comunale – si legge in una nota – di modificare il progetto relativo alla sede di Porto Emergenza sta producendo un effetto grave: mettere in difficoltà un servizio di volontariato fondamentale per la cittadinanza, costretto a lasciare la propria sede senza alcuna certezza sui tempi di rientro”.

“Incertezza che, se possibile, risulta ulteriormente aggravata dalla decisione dell’attuale Amministrazione di mettere a bando la struttura: una scelta – proseguono dal Pd – che, di per sé, non è oggetto di critica, ma che, nel peggiore degli scenari, potrebbe compromettere la permanenza in quegli spazi dell’associazione che vi opera da oltre trent’anni e per la quale l’immobile è stato progettato e adeguato con risorse pubbliche. I lavori di riqualificazione dell’immobile in piazza dei Marinai si sono conclusi a fine luglio 2025, ma la struttura rischia di rimanere inutilizzata almeno fino all’estate 2026. Un paradosso che non nasce da problemi tecnici, bensì da una decisione politica assunta dalla Giunta comunale con delibera del 19 dicembre 2025”.

Dal Pd sottolineano che l’attuale Amministrazione comunale ha ereditato un’opera di fatto quasi pronta: “l’intervento, finanziato e progettato dalla precedente Amministrazione, era finalizzato a rendere finalmente adeguata la sede alle attività di Porto Emergenza, cresciute in oltre trent’anni di servizio, e a rendere la stessa antisismica e molto meno energivora. Il progetto era completo, già affidato e comprendeva anche le opere necessarie per l’agibilità dell’edificio. Con la delibera di dicembre, la Giunta guidata da Maria Paola Salvarani ha invece deciso di fermare e stralciare parte dell’intervento, liquidando imprese e progettisti e motivando la scelta con generiche “nuove valutazioni sull’assetto distributivo e funzionale degli spazi urbani”. Valutazioni sugli spazi urbani che, a oggi, non risultano formalizzate né accompagnate da nuovi indirizzi progettuali”.

“Ancora più incomprensibile – prosegue la nota – è la decisione se si considera che l’opera è co-finanziata da Regione Lombardia con 150mila euro e che, solo un mese prima, la stessa Giunta sottolineava l’urgenza di procedere per rispettare i tempi del contributo. La questione centrale, però, è politica: perché intervenire a lavori ampiamente conclusi, dopo aver seguito la realizzazione dell’opera per oltre un anno, provocando un ritardo che penalizza direttamente un’associazione di volontariato e priva la comunità di un servizio essenziale? Possibile che queste “nuove valutazioni” non potessero emergere prima?”.

“Questa scelta – concludono i Dem – rischia di tradursi in un danno concreto per Porto Emergenza, per un immobile pubblico inutilizzato e per la collettività. Chiediamo quindi piena chiarezza e la pubblicazione delle valutazioni che hanno portato a questa decisione, anche per capire se si stia ipotizzando un destino diverso per l’associazione. Un’ipotesi che sarebbe gravissima e coerente con un atteggiamento ormai noto di questa Amministrazione nel mettere in difficoltà il mondo del volontariato”.