OSTIGLIA – Prendono ufficialmente il via gli interventi di restauro e consolidamento del Cimitero Monumentale di Ostiglia, un complesso di grande valore storico e architettonico che da anni necessita di un recupero strutturale e decorativo.
La prima fase dei lavori prevede ispezioni puntuali delle coperture, indispensabili per programmare le successive operazioni e reperire i materiali necessari. La riqualificazione è partita ai primi di aprile, con la consegna del cantiere, e avrà una durata stimata di circa 240 giorni. Il quadro economico complessivo supera i 400 mila euro, di cui circa 300 mila destinati a lavori e oneri di sicurezza.
Entro poche settimane verranno installati gru e ponteggi nelle aree interessate dagli interventi: il portico d’ingresso, le due ali laterali, il Famedio e i porticati semicircolari che lo affiancano. Tra le opere previste figurano anche il recupero delle coperture delle gallerie, danneggiate da anni di infiltrazioni, con conseguente deterioramento dei solai. Si procederà quindi alla sistemazione dei tetti, al consolidamento delle strutture in legno, oltre che al restauro di intonaci e pitture.
«Il recupero del cimitero monumentale – sottolinea il sindaco Luciano Barberio – vuole restituire dignità a uno dei luoghi simbolo della nostra comunità, ricco di storia e memoria. La giunta intende proseguire con un programma di opere pubbliche ambizioso, investendo ulteriori risorse proprio su questo complesso. Dopo anni di trascuratezza, rispondiamo con fatti e interventi concreti per riportare Ostiglia alla bellezza che merita».
Nel dibattito pubblico attorno ai lavori di ristrutturazione del cimitero, arriva una precisazione da parte del Circolo del Pd di Ostiglia che rivendica la paternità della copertura economica dell’intervento.
Secondo quanto dichiarato, i 400.000 euro necessari al restauro erano già stati stanziati a fine 2022 e successivamente confermati nel bilancio 2023 e negli esercizi successivi. Una scelta programmata – viene sottolineato – che aveva già messo in sicurezza le risorse per avviare l’opera.
La nota aggiunge che “attribuirsi oggi il merito di un progetto già pianificato e finanziato in precedenza rappresenterebbe un comportamento poco trasparente nei confronti dei cittadini”. La posizione espressa sostiene che “non serve ostentare”, perché la comunità “osserva, ricorda e comprende bene come stanno le cose”.
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