OSTIGLIA – Un importante tassello della storia e dell’arte farmaceutica torna a splendere nel cuore del Destra Secchia. È stata inaugurata nella tarda mattinata di oggi la riapertuta Museo della Farmacopea di Ostiglia, riallestito negli spazi di Palazzo Bonazzi. La struttura custodisce la prestigiosa Collezione Losa, acquisita da Regione Lombardia tramite un apposito Accordo di Programma dopo un lungo iter amministrativo e di recupero legato alla ricostruzione post-sisma.
Il tesoro della Collezione Losa
Il patrimonio del museo comprende recipienti apotecari in legno, vetro, porcellana, maiolica di straordinario valore storico e un ricco fondo cartaceo. Il fiore all’occhiello dell’esposizione è rappresentato da 136 antichi vasi da farmacia in perfetta conservazione, realizzati da rinomate officine venete (tra cui la celebre fabbrica dei Manardi di Bassano tra il 1694 e il 1696).
I pezzi spiccano per la dominante cromia turchina, i decori bipartiti a festoni di fiori e foglie e le accurate pitture settecentesche a bacellature azzurre che imitano la forma degli argenti sbalzati dell’epoca. La collezione è accompagnata da un dettagliato catalogo curato dalla studiosa di ceramiche Mariarosa Palvarini Gobio Casali e dal conservatore del museo, Iames Tirabassi.
Un parterre gremito di autorità
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili, militari politiche: il Prefetto di Mantova S.E. dottor Roberto Bolognesi, il Presidente della Provincia Carlo Bottani, il Sindaco di Ostiglia Luciano Barberio, la Senatrice Paola Mancini, i Deputati Antonella Forattini e Carlo Maccari, i Consiglieri Regionali Alessandra Cappellari e Marco Carra, oltre a rappresentanti dell’Ordine dei Farmacisti presieduto da Giangiuseppe Fornasa, al Conservatore Iames Tirabassi e a diversi sindaci del territorio. Presenti anche l’ex Soprintendente Gabriele Barucca e l’attuale Soprintendente per le province di Cremona, Mantova e Lodi, Leonardo Lamanna.
Luciano Barberio, Sindaco di Ostiglia:
«Questo taglio del nastro rappresenta il traguardo di un lungo e complesso iter che, a seguito delle ferite del sisma, ha finalmente portato la prestigiosa Collezione Losa a trovare la sua dimora ideale all’interno di Palazzo Bonazzi».
Marco Carra, Consigliere Regionale:
«Viene riconsegnato al nostro territorio un museo unico, straordinario non solo per la bellezza degli oggetti esposti ma per il loro profondo valore intrinseco. In questi vasi e strumenti si celano la sapienza antica e la costante cura per il prossimo».
Carlo Bottani, Presidente della Provincia di Mantova:
«Si tratta di un punto di riferimento culturale di grande rilevanza che saprà esercitare una forte attrazione non soltanto per la comunità ostigliese, ma per il turismo dell’intera provincia e oltre».
Leonardo Lamanna, Soprintendente ABAP per Cremona, Mantova e Lodi:
«Questo è un luogo che racchiude molteplici significati. È uno spazio di cultura, storia e arte, ma ci offre anche una riflessione fondamentale: chi si è dedicato alla farmacopea ha studiato la natura per cercare rimedi al dolore umano. In questo senso, è a tutti gli effetti un luogo di civiltà».
Roberto Bolognesi, Prefetto di Mantova:
«Vedo un chiaro parallelismo tra la professione del farmacista e il ruolo delle istituzioni: il denominatore comune è il raggiungimento dell’obiettivo. Come il farmacista individua la cura che risolve il problema, così le istituzioni devono mettere insieme le competenze per aprire o riaprire spazi pubblici. Non bisogna mai perdere la fiducia, la stessa che si ripone quando si assume un farmaco. In questo museo si coglie inoltre un’eccezionale qualità nella fattura dei manufatti».
Complimenti per l’allestimento sono giunti anche dai parlamentari Mancini, Maccari e Forattini, che hanno auspicato l’inserimento rapido della collezione nei grandi circuiti turistici sovraprovinciali, e dalla consigliera regionale Cappellari, che ha ricordato il valore simbolico della riapertura del municipio e degli spazi cittadini dopo la ricostruzione.
Info per i visitatori:
Il Museo della Farmacopea sarà aperto straordinariamente per le visite nella giornata di domani dalle 10 alle 12.
















