Paga 3mila euro per l’ingresso del parente in Italia, ma è una truffa

BORGO MANTOVANO – Si era affidato a due conoscenti per avviare la pratica di ingresso in Italia del cognato residente in Marocco, ma secondo quanto emerso avrebbe invece subito una truffa. Per questo un uomo marocchino di 47 anni, residente a Borgo Mantovano, si è rivolto ai Carabinieri della stazione locale per presentare denuncia. Nel suo racconto ai militari, l’uomo ha spiegato che nel gennaio del 2024 si era rivolto a due persone di sua conoscenza che si erano offerte di seguire l’iter necessario per far arrivare in Italia il cognato, attraverso la procedura prevista dal cosiddetto decreto flussi. Per questo servizio, secondo quanto riferito dal denunciante, avrebbe versato complessivamente 3mila euro.

I due soggetti, sempre secondo la ricostruzione della vittima, avrebbero prodotto una falsa attestazione destinata alla Prefettura per consentire l’ingresso del parente. L’uomo ha raccontato di aver atteso a lungo l’esito della pratica, sperando che la procedura andasse a buon fine. Con il passare del tempo, però, e dopo essersi confrontato con alcuni conoscenti e con i carabinieri, avrebbe compreso di essere stato raggirato. Al termine degli accertamenti, i militari della stazione di Borgo Mantovano hanno deferito all’autorità giudiziaria un 72enne residente a Quistello e un 69enne residente a Ostiglia, ritenuti, in ipotesi accusatoria, responsabili del reato di truffa in concorso.