Palazzi all’opposizione: “chiediamo insieme al Governo più poliziotti per Mantova”

MANTOVA – In coda al primo consiglio comunale dell’era Murari c’è stato tempo per dare la parola a capigruppo e consiglieri comunali, e il primo a prendere il microfono è stato il sindaco uscente e ora capogruppo in aula del Pd Mattia Palazzi, che dopo un’analisi del voto e un augurio alla nuova Amministrazione ha lanciato la proposta di due mozioni “senza colore politico” da scrivere insieme alle opposizioni, se lo riterranno.

La prima delle due mozioni riguarda la sicurezza: “abbiamo bisogno di più agenti di polizia per la Questura di Mantova: ci sono stati 21 pensionamenti nell’ultimo periodo e nessun nuovo arrivo”, ha detto Palazzi, che da sindaco aveva già scritto al ministro Piantedosi sulla questione. “Se volete, la possiamo scrivere insieme” ha detto. La seconda riguarda il raddoppio ferroviario Mantova-Milano, a oggi monco poiché, com’è noto, soltanto il primo tratto tra Mantova e Piadena è stato finanziato e si stanno realizzando i lavori. “E’ fondamentale chiedere allo Stato di coprire tramite la Finanziaria del 2027 almeno il primo stralcio del secondo lotto, i 400 milioni per il tratto Codogno-Cava Tigozzi. A Cremona le forze politiche si sono già mosse”.

Dichiarazioni che hanno subito acceso l’aula. “La sicurezza è sempre stata il nostro cavallo di battaglia – ha risposto Andrea Gorgati, capogruppo della Lega – e continuerà a esserlo. Se la mozione riguarda la richiesta di assunzione di agenti, non ho molti problemi a venirvi incontro, purché sia una mozione “pulita”, senza ragionamenti di stampo politico. Per le infrastrutture, vediamo”. “Forza Italia farà un’opposizione costruttiva e intransigente – ha detto da parte sua Pierluigi Baschieri -. E’ importante rimettere al centro i giovani mantovani, e per trattenerli qua non si può investire solo sulla logistica. Serve un Piano di Governo del Territorio che sia in grado di individuare nuovi insediamenti produttivi e lavori qualificati per i nostri giovani. E da questo punto di vista, così come per le migliaia di alloggi disabitati a Mantova, non basta agire tramite bonus sociali: è necessario interloquire anche con i privati”. L’ultima voce a farsi sentire dalla minoranza è quella della consigliera di Fratelli d’Italia Catia Badalucco: “in questi mesi di campagna elettorale ho conosciuto tante persone, persone invisibili, che non escono di casa. Come sempre ho fatto anche in passato continuerò a far sentire le loro voci e a portare in questa sede le loro istanze”.