MANTOVA – Il 2026 si apre con due iniziative culturali dedicate agli over 65 nell’ambito del progetto “L’arte di prendersi cura di sé”, nato per contrastare l’isolamento sociale e sostenuto da una ricerca clinica in corso.
Visita guidata a Palazzo Te
Il primo appuntamento è fissato per 30 gennaio, dalle 10 alle 12, con una visita guidata alla mostra di Isaac Julien dedicata al tema delle metamorfosi. L’iniziativa è riservata agli ultra 65enni, pubblico target del progetto.
Rassegna cinematografica al Cinema Mignon
La rassegna, invece, è aperta a tutta la cittadinanza e si terrà al Cinema Mignon di Mantova, con l’obiettivo di favorire un dialogo tra generazioni.
Programma delle proiezioni (ore 16):
- 5 febbraio – La vita va così’ di Riccardo Milani
- 12 febbraio – Il sentiero azzurro di Gabriel Mascaro
- 19 febbraio – L’Attachement – La tenerezza di Carine Tardieu
Per entrambi gli eventi è previsto accesso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito di Asst Mantova (sezione eventi). Informazioni al 345 4044579 il martedì e giovedì dalle 14 alle 18.
Un progetto culturale e clinico per il benessere degli anziani
Nel 2025 è stato rinnovato il protocollo d’intesa che coinvolge 21 partner, tra cui Comuni, istituzioni culturali, fondazioni, associazioni e realtà del terzo settore. L’obiettivo è promuovere un’idea di cura che passa anche attraverso arte, cinema, musica e socialità, con un approccio transgenerazionale che coinvolge giovani volontari.
Il progetto nasce come risposta agli effetti della pandemia sugli anziani: isolamento, riduzione dei contatti sociali, chiusura dei luoghi culturali e conseguente calo del benessere psicologico.
Gli obiettivi principali sono:
- contrastare l’isolamento sociale
- riportare gli anziani nei luoghi della cultura
- far conoscere i servizi delle Case di Comunità
- usare l’arte come strumento di empowerment
- creare reti comunitarie intergenerazionali
I risultati dello studio clinico
La ricerca prevede questionari socio‑demografici, test psicologici pre e post attività e valutazioni di soddisfazione. Finora sono state coinvolte 59 persone.
I dati mostrano:
- stabilità nei livelli di ansia e depressione
- miglioramento in benessere, autocontrollo e vitalità
Una tendenza positiva che indica come la partecipazione ai laboratori culturali favorisca un maggiore equilibrio emotivo e una percezione più energica di sé.
Il progetto prosegue nel 2026 con nuove attività e un impegno crescente nel mettere arte e cultura al servizio della salute della comunità.
















