PALIDANO – C’è una malinconia sottile che accompagna chi oggi attraversa i vialetti di Parco Strozzi. Il luogo che solo pochi mesi fa era stato celebrato come simbolo della rigenerazione urbana, grazie ai fondi del PNRR, appare ora segnato da un ritorno dell’incuria che i residenti non riescono a ignorare.
Il progetto di recupero aveva un obiettivo chiaro: restituire alla città un parco storico capace di coniugare tutela botanica, sicurezza, accessibilità e nuove infrastrutture. Un “salotto verde” pensato per diventare punto di riferimento della vita cittadina.
Molti abitanti ricordano ancora l’entusiasmo dei primi giorni. «Sembrava rinato, finalmente un luogo dove portare i bambini e passeggiare in tranquillità», racconta una residente che vive a pochi passi dall’ingresso.
Vialetti invasi dall’erba e lampioni caduti
Oggi, però, quel quadro appare sbiadito. I vialetti sono ricoperti dall’erba, che ne sta cancellando i contorni. I nuovi lampioni, installati lungo i percorsi, risultano in gran parte caduti a terra, rivelando una scelta progettuale poco adatta a un parco storico e sollevando dubbi sulla loro resistenza.
«Fa male vedere i lampioni nuovi già rotti, sembrano messi lì senza pensare al contesto», commenta un visitatore abituale, fermo a osservare una fila di luci inclinate.
Una natura che cresce senza guida
In molte zone l’erba supera i 60 centimetri, rendendo difficile utilizzare i prati. Le aiuole, un tempo curate, appaiono oggi incolte, prive di potature, trasformate in una vegetazione disordinata che soffoca il disegno originario del giardino.
«La natura che prende il sopravvento così, senza armonia, dà un senso di abbandono», osserva una coppia che ha visitato il parco nel weekend.
Il ricordo delle Giornate FAI
Il contrasto con lo splendore mostrato durante le Giornate FAI d’autunno è forte. Allora Parco Strozzi era apparso come un gioiello ritrovato: ordinato, accogliente, vivo. Centinaia di visitatori lo avevano ammirato nella sua veste migliore.
Oggi quello scenario sembra lontano. «Durante il FAI era magnifico, non capisco come si sia arrivati a questo punto», ricorda un giovane volontario che aveva partecipato alle visite guidate.
La speranza dei cittadini
La comunità chiede che il parco possa tornare presto a essere ciò che era stato promesso: un luogo curato, valorizzato, degno dell’investimento pubblico che lo ha riportato alla luce.















