PEGOGNAGA – Riparte l’iter per la realizzazione dell’impianto di accumulo energetico nell’area del bosco spontaneo a Pegognaga e riaffiorano le polemiche. Il gruppo consiliare di opposizione “RiAttiviamo Pego” alza la voce contro la giunta, denunciando la mancanza di trasparenza e l’assenza di un reale confronto con la cittadinanza.
«Nessun dialogo con la comunità»
«La transizione energetica è una necessità, ma non può diventare una giustificazione per qualsiasi scelta, né per cancellare il confronto con la comunità – attacca il gruppo di minoranza –. L’Amministrazione subisce passivamente le decisioni calate dall’alto dal Governo e dalla Regione, rinunciando a difendere le prerogative del nostro territorio e a informare i cittadini. Il mandato elettorale non è una delega in bianco e informare la comunità dovrebbe essere la pratica fondamentale di ogni amministrazione trasparente».
Dubbi su compensazioni e consumo di suolo
Forti perplessità vengono espresse anche sul tema delle compensazioni ambientali previste: «Si parla di piantare due alberi per ogni albero abbattuto, ma servono tempi certi, controlli sul numero effettivo degli abbattimenti, criteri chiari sulla scelta delle specie e verifiche sull’attecchimento a tre anni. Le compensazioni non possono restare semplici dichiarazioni d’intenti».
Una critica che tocca l’intera gestione urbanistica dell’ente locale: «A fronte di un PGT che richiama l’obiettivo del “consumo di suolo zero”, l’Amministrazione ha autorizzato quattro impianti fotovoltaici su terreni agricoli e un impianto di accumulo. Nel frattempo si stanno insediando due strutture logistiche che rischiano di aggravare ulteriormente il traffico lungo la provinciale».
Incontro pubblico in arrivo
Per fare chiarezza sull’opera, “RiAttiviamo Pego” ha annunciato l’organizzazione di un assemblea pubblica aperta a tutti i residenti.
«Non siamo contrari alla transizione energetica – conclude il gruppo – ma chiediamo valutazioni trasparenti e la tutela del nostro ambiente. Un’Amministrazione trasparente non si limita a subire o a decidere in silenzio: informa, ascolta, motiva le proprie scelte e rende conto dei risultati prima che le decisioni diventino irreversibili».


















