PEGOGNAGA – Straordinario per contenuti storico-culturali è stato l’incontro organizzato a Pegognaga dalla Parrocchia San Lorenzo martire sul tema “Luoghi pubblici che si trasformano: restauro e memoria”. Interessante per ragioni pratiche essendo in fase pressoché terminale, come illustrato dagli architetti veneziani Enrico Maria Raschi e Sara Lonardi, la rivalorizzazione di un immobile sito in via Castello, che accoglierà arredi storici e di risulta dell’abbattuta parrocchiale dell’Assunta.
Enormemente stimolante la relazione dell’architetto triestino Michele Stavagna che è in procinto di dare alle stampe il catalogo di reperti storici, scritti e bozze progettuali testimonianti la complessità dell’ultrasecolare percorso che ha visto il succedersi nell’arco di un millennio di sette chiese, ultima delle quali la parrocchiale dello Spirito Santo, progettata da Raschi e Lonardi, tutte quante edificate sulla medesima area, fruenti ciascuna parte dei sedimi delle precedenti.
Dall’esposizione di Stavagna è emersa, ancorché non esplicitata, la principale motivazione che ha indotto i parroci succedutesi nel battersi, con diversificata determinazione, per l’abbattimento della chiesa in cui si sono trovati a svolgere le funzioni religiose, dovuta al fatto che laddove le fondamenta della chiesa non fruivano del sedime precedente si verificava il del terreno cedeva creando nel tempo criticità crescenti.
Un parroco propenso alla conservazione della propria parrocchiale fu don Eugenio Predieri, originario di Rolo giunto a Pegognaga nel 1778. Temendo cedimenti perimetrali nell’allora parrocchiale dedicata a San Giorgio commise una perizia all’architetto Paolo Pozzo, il quale ne propose l’abbattimento. Di diverso avviso don Predieri, che laureato in diritto canonico e in diritto civile all’università di Modena, fece fare interventi consistenti ridando nuova dignità al sacro edificio.
Col tempo inclemente e il terreno cedevole nel successivo paio di secoli la parrocchiale sangiorgina divenne non più ristrutturabile, sicché don Attilio Montanari, parroco (1930-1960) la fece sostituire con la mastodontica parrocchiale dell’Assunta, a sua volta poi abbattuta sempre per cedimento del terreno. La visita al riqualificando immobile con l’illustrazione degli architetti veneziani e l’annuncio da parte del parroco don Flavio Savasi dell’inaugurazione di una mostra presso il museo diocesano in Mantova città dal titolo “Materiale e memorie della comunità di Pegognaga” alle ore 15,30 sabato 7, s’è concluso l’incontro.
Riccardo Lonardi















