PEGOGNAGA – Patrimonio arboreo e Parco San Lorenzo a Pegognaga sono stati i temi che hanno innescato un’accesa diatriba tra gli opposti gruppi consiliari comunali, tradottasi come noto, nell’uscita dall’aula all’inizio della seduta consiliare di gennaio da parte della minoranza la quale ha poi ritiro le proprie interpellanze.
Sugli stessi temi i giorni scorsi in consiglio comunale la maggioranza ha proposto un odg illustrato dal capogruppo Stefano Zanella. Ha risposto, avendone la delega all’ambiente, il vicesindaco Antonio Lui «Il Patrimonio arboreo urbano è composto da 2.620 alberi di varie essenze». A proposito del quale l’assessore ha elencato le diverse esigenze dei cittadini. Da qui l’aggiornamento del censimento arboreo affidato ad uno studio specializzato, che ha identificato ciascun albero con codice e scheda nonché stato di salute, a giugno 25.
L’indagine ha permesso di pianificare l’impiego delle risorse economiche necessarie per il triennio: 260mila € nel ‘25, 190mila nel ‘26, 80mila nel ‘27. La scala delle priorità di 90 abbattimenti ne ha definiti 14 di somma urgenza e 76 urgenti. Piano sicurezza prioritario assoluto contempla anche la rimozione delle ceppaie, nonché le potature di contenimento. A tale proposito sono terminati nel ‘25 i lavori nel Parco e iniziati nelle aree urbane, con previsione di completamento entro marzo.
Per la gestione tappeti verdi sarà aggiornato per il ‘26, in modalità e frequenza sfalci secondo le stagioni, il contratto con Mantova-Ambiente. La cura delle aiuole invece è a carico del Comune. Lui «Dal censimento si evince che alcune problematiche sono attribuibili a scelte progettuali non corrette di piantumazioni e tipologia di piante non confacenti alla zona.
Chiaro a tale proposito il riferimento alla piantumazione effettuata nel secolo scorso proprio al centro del marciapiede di via Marconi, dove recentemente è caduto un albero. Rammaricato s’è detto l’assessore che il ‘25 si sia concluso senza che nessun cittadino abbia ritenuto di fruire del contributo messo a disposizione dal Comune per un ammontare di 5mila €, onde incentivare la piantumazione nelle aree private. Sicché per il ‘26 l’ammontare è sceso a mille €. «Il Parco San Lorenzo – ha proseguito Lui – avendo assunto connotazione sociale, ecologica e urbanistica, idonea ad ospitare attività ricreative e percorsi d’educazione ambientale per scuole e famiglie, sono state confermate le visite scolastiche con Laboratorio Ambiente nonché la riedizione della settimana “ImPegoliamoci”». Il Parco da 55 ettari si estenderà a 57 grazie alla riqualificazione dell’area ex Fornace Cà Rossa, includendo altresì il recupero dell’area privata contigua a Jo-Park.
Il bilancio previsionale ‘26 contemplerà piano di cura e necessità di gestione dei 566 alberi del Parco con apposito coordinatore. Nel centro visite è stato installato un defibrillatore donato dall’associazione Gate. Entro l’anno sarà realizzata su progetto dello studio pegognaghese Open un’aula didattica all’aperto, il cui costo sarà sostenuto dalla ditta Solar PV 8, che ha installato un impianto fotovoltaico in zona Camatte.
I servizi igienici saranno integrati col recupero di parte di quelli del dismesso Teatro Tenda. Lui ha concluso sottolineando la necessità «non solo di valutare le risorse per la realizzazione delle opere, ma altresì i costi di manutenzione». Viola Messori dell’opposizione è intervenuta motivando il ritiro delle interpellanze di RiAttiviamo Pego sui medesimi temi per il fatto che «le regole del funzionamento del consiglio sono state definite in maniera unilaterale da parte della maggioranza». Ha quindi sottolineato l’importanza dell’educazione continuative delle nuove generazioni al rispetto ambientale ed ha riproposto la collaborazione del gruppo all’interno della Commissione Ambiente. Dopodiché la minoranza s’è astenuta dal voto, perciò l’odg è stato approvato dalla sola maggioranza.
Riccardo Lonardi
















