Pieve, attivati all’ospedale i fast track per pazienti pediatrici e donne in gravidanza

PIEVE DI CORIANO (BORGO MANTOVANO) – Dal 14 settembre al Pronto soccorso dell’ospedale di Pieve di Coriano sono attivi due nuovi percorsi dedicati ai pazienti pediatrici e alle donne in gravidanza oltre la 22ª settimana. Si tratta dei fast track pediatrico e ostetrico-ginecologico, pensati per rendere più diretto il percorso di presa in carico e favorire il coinvolgimento immediato dello specialista di riferimento.

Dopo la valutazione al triage, e nel rispetto delle priorità cliniche, i pazienti che rientrano nei criteri vengono indirizzati direttamente alle équipe specialistiche. L’obiettivo è ridurre i passaggi assistenziali e consentire allo specialista di seguire l’intero percorso, dalla prima valutazione agli eventuali accertamenti e trattamenti, fino alla dimissione quando le condizioni cliniche permettono il rientro a casa.

«A beneficiarne sono le donne in gravidanza oltre la 22esima settimana e i pazienti in età pediatrica», spiega Massimo Amato, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza di Asst Mantova. Il nuovo modello, aggiunge, «integra le competenze del Pronto Soccorso con quelle delle équipe specialistiche del presidio», con l’obiettivo di semplificare i passaggi e garantire maggiore continuità nell’assistenza. Alla nuova organizzazione si aggiunge la formalizzazione, a seguito dell’accreditamento da parte di Ats Val Padana, di due posti di osservazione breve intensiva dedicati all’ambito ginecologico-ostetrico e pediatrico.

Si tratta di posti destinati ai pazienti che necessitano di un periodo di osservazione, di ulteriori accertamenti o di trattamenti prima di stabilire se procedere con la dimissione o con un eventuale ricovero. «Il percorso può estendersi fino a un massimo complessivo di 44 ore dalla presa in carico al triage, secondo le indicazioni nazionali», spiega Paola Fedele, responsabile del Pronto soccorso di Borgo Mantovano. Anche per questi pazienti sarà lo specialista a concludere direttamente il percorso assistenziale, con l’obiettivo di garantire continuità nella gestione e rendere più agevole il rientro a domicilio quando possibile.

Il potenziamento del Pronto soccorso non si fermerà ai due nuovi percorsi. Nei prossimi mesi è prevista infatti l’attivazione di un fast track ortopedico destinato ai pazienti con traumi minori che rientrano nei criteri stabiliti per questo tipo di presa in carico. «Un’importante crescita organizzativa e qualitativa al Pronto soccorso», sottolinea il direttore medico del presidio Adriano Verzola, indicando nella collaborazione tra le diverse équipe che operano all’interno dell’ospedale uno degli elementi alla base del nuovo modello.

Tra le novità in arrivo c’è inoltre OpenPS, l’applicazione di Asst Mantova che sarà presto disponibile anche al Pronto soccorso di Borgo Mantovano. L’applicazione è pensata per accompagnare pazienti e familiari durante le diverse fasi dell’accesso in Pronto soccorso, dal triage alla visita, passando per gli accertamenti fino alla definizione dell’esito. Attraverso lo smartphone sarà possibile ricevere informazioni sul percorso, aggiornamenti e notifiche, così da avere maggiore chiarezza su ciò che sta avvenendo anche durante l’attesa. I familiari autorizzati potranno inoltre seguire a distanza l’avanzamento del percorso del paziente. OpenPS prevede infine contenuti multilingue, con l’obiettivo di rendere le informazioni più facilmente accessibili anche alle persone che non parlano italiano e favorire una comunicazione più inclusiva.