Poggio Rusco, dal terremoto alla rinascita: riapre la biblioteca dedicata a Mondadori

POGGIO RUSCO “Ricordo che da piccolo dicevo che mio nonno si chiamava Arnoldo Mondadori Editore”. Così ha esordito Pietro Formenton, nipote del grande editore, che questa mattina ha preso parte alla riapertura, dopo i lavori post-sisma, con tanto di inaugurazione, della biblioteca comunale dedicata proprio ad Arnoldo Mondadori, uomo visionario, di origini contadine, nato a Poggio Rusco il 2 novembre 1889 e vissuto ad Ostiglia, dove ha mosso i primi passi nell’editoria, lavorando in una piccola tipografia, per poi diventare un grande imprenditore conosciuto in tutto il mondo.

Per la comunità poggese quello di oggi è stato un giorno di festa a cui sono stati invitati vari sindaci e amministratori dell’Oltrepò Mantovano oltre ai consiglieri regionali Alessandra Cappellari e Marco Carra, ai parlamentari Antonella Foratttini e Carlo Maccari, e al presidente della Provincia Carlo Bottani.

La biblioteca

Ad aprire la mattinata di festa nel Teatro Auditorium è stata Angela Prevedi, vicesindaco e assessore alla cultura che ha parlato del valore della scrittura, di un libro e di una biblioteca citando i momenti difficili del terremoto del 2012 e della pandemia durante i quali comunque è sempre stato garantito il servizio bibliotecario anche grazie alla delocalizzazione, non senza sacrifici, della biblioteca in un ex negozio nel cuore del paese. Previdi ha parlato anche della buona salute della biblioteca con quasi 4mila utenti iscritti, 16mila prestiti all’anno e un patrimonio di 50mila volumi e ha ringraziato le bibliotecarie che lavorano per garantirne il buon funzionamento e i servizi.

Il Consiglio comunale dei Ragazzi: “Il libro antidoto alla tecnologia che disumanizza”

A seguire l’intervento del sindaco del vicesindaco del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi rispettivamente Achille Giovannini e Ludovica Solera di 3C con in sala tutti i 26 componenti in rappresentanza delle varie classi della primaria e delle medie:
“Tra i tanti bellissimi ricordi legati alla nostra biblioteca e cui siamo particolarmente legati è il gruppo di lettura tenuto dalla nostra bibliotecaria nel 2019 al quale, sia io che Ludovica abbiamo partecipato da piccoli. Anche la nostra scuola sta cercando spazi da adibire a biblioteca per far riscoprire ai ragazzi il piacere della lettura. Il libro è un antidoto contro un mondo sempre più orientato verso la tecnologia che se da un lato ci offre gli strumenti per svolgere compiti sempre più complicati e impegntivi, dall’altro ci disumanizza, togliendoci l’immaginazione e la capacità di riflettere in profondità. Un chiaro esempio merita l’intelligenza artificiale attraverso la quale non sappiamo più distingeuere la realtà dalla finzione” hanno sottolineato gli studenti.

La Rete Bibliotecaria Mantovana

E’ stata data poi la parola a Mara Manzoli dell’Ufficio di Presidenza della Rete Bibliotecaria Mantovana che ha parlato della collaborazione tra le varie biblioteche per diffondere la cultura, lo scambio di libri per promuovere la lettura.

L’intervento del sindaco Fabio Zacchi

Articolato l’itervento del sindaco Fabio Zacchi che ha dato alcune informazioni sui lavori di recupero della biblioteca comunale per un importo di circa 700mila euro. Un restauro che in alcune sale ha messo in luce affreschi del ‘400. Il primo cittadino ha poi salutato scrittori, poeti e giornalisti presenti in sala. Durante l’intervento ha ricordato alcune figure importanti che hanno fatto la storia di Poggio Rusco tra cui gli ex sindaci Isidoro Cappi, Cesare Ghelli e altri colleghi che hanno collaborato per la promozione del paese e della cultura. Ha poi letto una lettera del Comitato Promotore della Biblioteca che un tempo era stata allestita su un carro trainato da cavalli che portava i libri in tutte le zone del paese.

La prima volta a Poggio Rusco di Pietro Formenton, nipote di Arnoldo Mondadori

Pietro Formenton, per la prima volta nel paese di nascita del nonno, ha partecipato con gioa alla festa insieme alla figlia Maria la più giovane dei pronipoti di Arnoldo Mondadori. “Mi sono visto in un documentario, quando ero piccolo mentre portavo la torta per l’80° compleanno di mio nonno e io dicevo che si chiamava Arnoldo Mondatori Editore. Ricordo anche un’ intervista ad alcune donne del paese, dove la mia nonna Ermenegilda, per tutti Gilda, veniva chiamata “signora Gilda” come fosse una sorta di figura carismatica” Simpatico il momento quando Formenton ha ricordato “la nonna Gilda che si lamentava di Arnaldo perchè diceva ‘mi consuma tutte le candele’ poiché appassionato di lettura, leggeva i libri di notte”. Tra gli altri ricordi, Formenton ha parlato dell’anno in cui ad Arnoldo Mondadori venne consegnata nel 1959 una laurea ad honorem per l’ attività di editore.

Clelia Marchi, la contadina di Poggio che scrisse la sua vita su un lenzuolo 

Uno dei momenti più significativi della cerimonia è stato quello dell’intervento di Natalia Cangi durante il quale ha raccontato di Clelia Marchi, poggese classe 1912, che scrisse la sua storia su un lenzuolo conservato nel Piccolo Museo del Diario (Pieve Santo Stefano Arezzo) dal 2012.
Spiega Natalia Cangi: “Clelia inizia a scrivere sul lenzuolo all’età di 72 anni. Riga per riga racconta il lavoro nei campi e il grande amore per il suo Anteo morto dieci anni prima in un incidente stradale: “Le lenzuola – scrisse Clelia – non le posso più consumare col marito e allora ho pensato di adoperarle per scrivere”. Le righe del lenzuolo sono numerate una ad una per non perdere il filo leggendo. “E’ un’opera straordinaria divenuta simbolo dell’Archivio dei diari e anche un libro, “Gnanca na busia”, pubblicato dalla Fondazione Mondadori nel 1992: è un successo editoriale ed è stato riistampato più volte.

Dopo il momento istituzionale, al Teatro Auditorium si è svolta la cerimonia inaugurale della rinnovata e restaurata biblioteca comunale, tornata nella sua sede originale, più bella e luminosa. Prima del taglio del nastro il parroco don Marco Cavallaro ha recitato una breve preghiera e benedetto l’ingresso della biblioteca. Nel pomeriggio è stato poi presentato il libro di Fabio Genovesi “Oro puro” (ed. Mondadori).