Ponti sul Mincio, l’ex casa di riposo diventa housing sociale per donne in difficoltà

PONTI SUL MINCIO – Dopo oltre vent’anni di attese e progetti rimasti sulla carta, l’ex casa di riposo Viganò D’Emilei Acerboni di Ponti sul Mincio ha finalmente trovato nuova vita: martedì 2 dicembre, in sala consiliare, è stato presentato il nuovo progetto di housing sociale, frutto di un lungo percorso di riqualificazione e di un investimento complessivo superiore al milione di euro.

La struttura, un tempo destinata ad accogliere anziani e bambini della scuola materna, è stata ristrutturata grazie al sostegno di fondazioni e mutui pubblici, con lavori rallentati da criticità e dal ritrovamento di reperti architettonici. Oggi ospita due trilocali e una zona dedicata all’accoglienza di donne in difficoltà, con spazi comuni, cucina, salotto e tre camere da letto attrezzate.

Il progetto, affidato alla cooperativa sociale La Sorgente, prevede percorsi di 18 mesi per accompagnare gli ospiti verso il reinserimento nella comunità. Attualmente sono già presenti 11 residenti su 15 posti disponibili, e l’amministrazione conta di completare presto le assegnazioni.

“Per un Comune come il nostro è un atto di coraggio – ha dichiarato il sindaco Massimiliano Rossi – perché potremo ospitare cittadini anche da altri Comuni del piano di zona. È un segno di solidarietà che dimostra come anche una comunità piccola possa contribuire a un progetto più grande”.

Alla presentazione hanno partecipato anche Enrico Volpi, sindaco di Castiglione e presidente dell’ambito di zona di Guidizzolo, Daniela Turk, presidente di La Sorgente, e i rappresentanti di Aspam, partner del progetto candidato ai fondi Pnrr.

Un’iniziativa che restituisce dignità a un edificio storico e che diventa simbolo di accoglienza e inclusione sociale, portando a compimento un percorso iniziato da diverse amministrazioni comunali e oggi finalmente realtà.