MANTOVA – Il pareggio di Palermo riconsegna al Mantova qualche certezza che le precedenti prestazioni potevano aver fatto perdere alla truppa di mister Davide Possanzini, che si presenta in conferenza stampa pre-partita (sabato arriva il Bari) ancora una volta convinto delle idee e della forza di questo gruppo.
Che partita sarà. “Diversa da quella di Palermo, perché il Bari ultimamente sta giocando molto sui riferimenti, uomo a uomo. E’ chiaro che sono cambiati degli interpreti a Palermo, però poi in realtà la fase difensiva così l’avevamo fatta anche in altre occasioni con Fiori che faceva quello che ha fatto Giordano. Con le scelte che ho fatto a Palermo cambia un po’ l’interpretazione dei ruoli, tutto lì. Ho messo Trimboli a giocare in quel ruolo perché mi dava la possibilità di trovare una linea di passaggio in più per come si schierava il Palermo, la scelta è derivata da quello. Questa è una partita completamente diversa per come me la aspetto, molto più verticale, piena di duelli, una sorta di uomo a uomo a tutto campo. Dovrò cercare di capire quali caratteristiche possono tornare utili”.
Mensah e il gol ritrovato. “Il gol è stato bello, Mensah è stato messo in condizione di calciare a pochi metri dalla porta. Il merito va sia alla squadra che l’ha imbeccato in quel modo che a lui che si è fatto trovare pronto. Non credo che la rete sia stata influita solo dall’occupazione di spazi diversi, è stato più fortunato di altri frangenti. Nonostante sia il suo primo gol ci ha provato tante volte, ha sbagliato tanti gol. E’ sempre stato un giocatore importante e resta un giocatore importante al di là dei gol perché ci permette di giocare bene e anche senza palla fa un buonissimo lavoro. Ero sereno prima del gol e lo sono anche adesso, spero si sia sbloccato mentalmente perché poi il resto l’ha sempre fatto al meglio delle sue possibilità, non ha mai risparmiato una goccia di sudore”.
Sulla necessità di vincere. “Ogni partita facciamo sempre tutto per arrivare alla vittoria. Poi quando non vinciamo non so quanto ci manchi per arrivarci, è una cosa che faccio fatica a spiegarmi, ci sono troppe variabili, troppe cose imponderabili che fanno sì che si determini un risultato. Noi sicuramente stiamo facendo di tutto, stiamo cercando di migliorarci ogni volta, ci stiamo adattando sempre di più a questa categoria. Però per me la squadra tutte le partite che ha fatto, e ci metto anche quella all’andata a Bari perché me la sono rivista attentamente, ha fatto una buona partita anche là ma eravamo più indietro di adesso e abbiamo peccato in convinzione. Però c’erano tutti i criteri per poterla vincere”.
I tifosi. “Quelli che la settimana scorsa erano qua a sostenerci sono quelli della Curva Te e con loro non ho niente. E’ stata una sensazione mia quella col Sassuolo e i distinti così vuoti, probabilmente mi ero creato aspettative io, pensavo ci fosse più entusiasmo, ma sull’affetto dei tifosi non avevo dubbi, i giocatori l’hanno sentito ed è stato emozionante e non era scontato. Ci hanno dato forza”.