Quaderno di campagna informatizzato, per le aziende + 2.400 € di costi all’anno

MANTOVA – Il nuovo quaderno di campagna informatizzato, nel quale andranno inseriti piano di coltivazione, eventi colturali, trattamenti, fertilizzazioni, registro irrigazioni, stoccaggi, macchinari e operatori, con sottocategorie sempre più dettagliate aggiunge burocrazia alle aziende agricole.
Nonostante il governo abbia inserito molti più obblighi rispetto a quelli previsti dai regolamenti Ue, e punti a farli entrare in vigore addirittura in anticipo rispetto al 1° gennaio 2026, scadenza indicata dall’Europa, il lavoro sindacale di Confagricoltura Mantova ha fatto sì in primis che venga rispettato il limite indicato inizialmente, e che soprattutto siano previste notevoli semplificazioni, come ad esempio l’inserimento dei soli prodotti fitosanitari all’interno del Quaderno. Il nuovo adempimento, per il 2025, avrà carattere solamente volontario.

“Tutto questo – spiega il presidente Alberto Cortesi – nonostante l’insistenza di Agea e di altre organizzazioni sindacali, che da un lato hanno sin qui parlato pubblicamente di “vantaggi che il nuovo strumento apporta, come semplificazione e miglioramento della competitività”, e dall’altro hanno inviato lettere nelle quali, con toni tutt’altro che piacevoli, “invitavano caldamente” tutti gli associati ad utilizzare quanto prima il nuovo strumento. Ancora una volta invece ha avuto la meglio la razionalità e la lungimiranza di Confagricoltura che, come sempre, ha a cuore sempre e solo la tutela e la promozione delle proprie aziende, Ci tengo a sottolineare che questa azione è nata da Mantova, proprio perché da sempre i nostri uffici hanno un’attenzione massima nei servizi proposti agli associati, e sono dunque in grado di rendersi conto al meglio delle difficoltà che possono incontrare le aziende”.

AUMENTO DEI COSTI
L’ufficio tecnico di via Fancelli ha calcolato concretamente quanto tempo e, soprattutto, quante risorse economiche in più le aziende mantovane dovranno investire in virtù di questi nuovi adempimenti.
È stato stimato un impegno pari a circa un’ora e mezza alla settimana, valutato 30 euro all’ora. Considerando circa 80 ore all’anno, si arriva grossomodo a 2.400 euro di media ad azienda di soli costi in più relativi alla burocrazia. Moltiplicando tale cifra per il numero delle aziende agricole presenti in provincia (all’incirca 6.000), si arriva a oltre 14 milioni di euro di aggravio economico, solo per il nuovo quaderno di campagna informatizzato, un adempimento “del tutto inutile”.