QUISTELLO – Il temporale di ieri sera dove in una 20ina di minuti sono caduti 30-40 mm d’acqua ha mandato sott’acqua diverse zone del paese e delle sue frazioni. Prime fra tutte tre zone che da un po di tempo hanno messo in evidenza delle criticità.
Il quartiere “Rainera” dove quando piove forte e in poco tempo le strade diventano fiumi e Nuvolato, stesso problema. Sotto accusa il sistema di fognature, vecchio e realizzato con alcune imperfezioni fin da subito e che necessita di pulizie straordinarie.
La denuncia arriva dai social dove diversi cittadini hanno postato foto e messo in evidenza la situazione “il temporale è un fenomeno quasi naturale – dice un residente – ma trovo innaturale che le fogne non facciano il loro lavoro. Non è che le tubature siano intasate e necessitino di essere pulite?”
“Dieci minuti di pioggia e siamo a bagno” denuncia un altro. “Dovevi vedere via Marconi – gli risponde un altro cittadino – avevo l’acqua alle caviglie e nemmeno un tombino che tirava”.
“Fognature da giorni piene di foglie” – commentano. Problemi anche in via Allende e nella piazza appena riqualificata dove qualcuno sostiene che avendo tolto i marciapiedi e con le pendenze sbagliate l’acqua ora entra nei negozi ogni volta che piove.
“Se sei di Nuvolato prendi un gommone e vai, altrimenti di casa non esci” – commenta un altro residente della frazione.
“Abbiamo fatto fare uno studio sulla sicurezza idraulica del paese – commenta il vicesindaco, Massimo Marchini – lo abbiamo presentato e approvato in consiglio comunale, da questa analisi sono emerse le criticità che sono ormai note da anni, come quella del quartiere Rainera e di Nuvolato, con sistema fognari che presentano imperfezioni e in caso di violente precipitazioni creano questi problemi di allagamento. Nuvolato addirittura è sotto il livello delle altre frazioni e questo lo porta ad allagarsi frequentemente. Al momento nel breve periodo abbiamo predisposto un intervento di pulizia straordinaria, ma per intervenire in modo più drastico dobbiamo innanzi tutto aspettare che nel 2026 cambi il gestore dell’acqua e poi una volta sono Aqa, elaborare un piano con loro e trovare i finanziamenti. Non sarà una cosa immediata, ovviamente”.
Per quanto riguarda la questione piazza il vicensindaco difende il progetto “Intorno alla piazza ci sono molte attività e non tutte si allagano, per cui il problema non è aver tolto i marciapiedi, ma ci sono situazioni critiche come il retro della pasticceria, e alcuni tombini che vengono sistematicamente intasati da cicche e rifiuti”.