Riaprono le carceri dei Martiri di Belfiore nel 160° anniversario della Mantova “italiana”

MANTOVA – Riapriranno al pubblico dal 29 marzo, nel 160° anniversario dell’annessione di Mantova e del Veneto al Regno d’Italia avvenuta nel 1866, le storiche carceri dei Martiri di Belfiore all’interno del Castello di San Giorgio, al termine di un lungo e articolato intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monumentale, duramente colpito dal terremoto del 2012. L’intervento, avviato nel 2021 e finanziato anche con fondi ALES, ha consentito sia il consolidamento strutturale del secondo piano del castello sia il recupero di alcune celle simbolo della storia risorgimentale. Complessivamente, i lavori hanno richiesto un investimento di circa un milione e mezzo di euro.

Tra gli ambienti restaurati figurano le celle che ospitarono figure centrali del Risorgimento italiano, come Carlo Montanari, Giovanni Grioli, Felice Orsini, Tito Speri e Ciro Menotti. Gli interventi hanno riguardato in particolare il recupero degli intonaci e delle superfici decorate, facendo emergere dettagli storici e artistici che raccontano le diverse stratificazioni del luogo, dal Cinquecento fino all’Ottocento. Le carceri del castello rappresentano uno dei luoghi più significativi della memoria risorgimentale. Qui furono rinchiusi numerosi patrioti, molti dei quali poi giustiziati tra il 1852 e il 1853 nella valletta di Belfiore, passati alla storia come i Martiri di Belfiore. Tra questi, anche Enrico Tazzoli, Carlo Poma e Angelo Scarsellini.

Il progetto di recupero ha inoltre reso accessibile per la prima volta la torre sud-ovest del castello, permettendo ai visitatori di raggiungere i camminamenti di ronda e osservare dall’alto il paesaggio dei laghi di Mantova e il centro storico. “La riapertura delle carceri rappresenta un traguardo importante – ha sottolineato Stefano L’Occaso – al termine di un intervento complesso che ha coinvolto numerose professionalità e che restituisce alla città uno dei suoi luoghi più emblematici”.

Domenica 29 marzo alle ore 16 si terrà un evento inaugurale aperto al pubblico: uno spettacolo di danza aerea sulla facciata del castello, ispirato alla fuga di Felice Orsini avvenuta nel 1856. Protagonista della performance sarà il coreografo francese Antoine Le Menestrel. Al termine dello spettacolo saranno organizzate visite guidate straordinarie alle carceri, su prenotazione. A partire dal 7 aprile, invece, prenderanno il via le visite accompagnate regolari, rivolte sia a gruppi sia a singoli visitatori.