Rigenerare la natura: Fondazione Cariverona lancia il bando “Capitale naturale 2026”

Bruno Giordano, presidente Fondazione Cariverona

MANTOVA – Fondazione Cariverona lancia il bando “Capitale naturale 2026”, con 4,5 milioni di euro destinati a progetti di rigenerazione ecologica nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova. L’iniziativa mira a trasformare fragilità ambientali in interventi concreti e visibili, dalla riparazione di habitat naturali alla creazione di corridoi ecologici, dal potenziamento del verde urbano e periurbano alla manutenzione a lungo termine degli ecosistemi ripristinati. La scadenza per le candidature è fissata al 29 maggio 2026.

Il bando si propone di sostenere progetti strutturati, di durata fino a 36 mesi, in cui la progettazione si fonda su una solida lettura del territorio e produce risultati misurabili. Sono richieste attività di coinvolgimento ed educazione rivolte a comunità, scuole e giovani, con l’obiettivo di costruire consapevolezza e responsabilità condivisa nella gestione del capitale naturale. “La natura non è ‘fuori’ da noi, è la base della nostra sicurezza e della nostra salute”, spiega Bruno Giordano, Presidente di Fondazione Cariverona. “Non possiamo più limitarci a gestire l’emergenza: dobbiamo rigenerare habitat, reti ecologiche e verde urbano con interventi seri, misurabili e costruiti su conoscenza scientifica e responsabilità pubblica”.

Il bando finanzierà progetti capaci di rispondere a sfide ambientali concrete: riportare in salute habitat naturali, ricucire reti ecologiche interrotte, far tornare a funzionare ecosistemi degradati e creare più verde in aree urbane o periurbane, con benefici per la biodiversità e la difesa dagli eventi climatici estremi. Gli interventi devono essere localizzati in aree già disponibili al capofila o ai partner pubblici, oppure devono essere accompagnati dalle necessarie autorizzazioni. La dimensione educativa e formativa è diventata parte strutturale del bando: le azioni dovranno includere percorsi rivolti a scuole, giovani e cittadini, affinché la trasformazione ecologica diventi una responsabilità condivisa nel tempo. La Fondazione richiede inoltre alleanze tra enti pubblici, soggetti con esperienza in educazione ambientale e istituti di ricerca, per garantire qualità, continuità e radicamento delle azioni.

Il finanziamento richiesto dovrà oscillare tra 250 e 450mila euro, con una quota a carico dei partner pari ad almeno il 20% del costo totale del progetto. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 13 del 29 maggio 2026. Nelle prime tre edizioni, il bando ha già sostenuto 36 progetti con oltre 11 milioni di euro, consolidando un modello di intervento che unisce azioni sul campo e competenze locali, puntando a costruire capacità stabili di cura del territorio e della biodiversità.