MANTOVA – Un’inaugurazione da tutto esaurito con numerosi iscritti e corsi sempre più moderni. Salone gremito ieri nella sede di via Mazzini a Mantova, per la cerimonia inaugurale del nuovo anno accademico dell’Università della Terza Età. A fare gli onori di casa è stato il presidente Antonio Badolato che ha espresso profonda soddisfazione per lo straordinario riscontro ottenuto e per la ricchezza di un’offerta formativa in grado di coniugare tradizione e innovazione. “Siamo davvero orgogliosi dell’accoglienza riservata alle nostre proposte — ha sottolineato il presidente Badolato — in poco tempo abbiamo registrato un incremento degli iscritti del 50%, arrivando a quota 970 e con un’età media dei partecipanti in netto calo. La risposta è straordinaria, anche se scarseggiano le aule a nostra disposizione e la carenza di spazi inizia a imporci qualche limite”. Con circa 120 corsi attivi e oltre 1.800 presenze complessive, l’Università si trova infatti a dover gestire volumi importanti, facendo spesso ricorso anche agli spazi della vicina chiesa di San Barnaba per ospitare le lezioni.

Dopo i saluti introduttivi del nuovo rettore Andrea Ranzato, è intervenuto il sindaco Andrea Murari che ha raccolto e fatto proprio l’appello dell’associazione: “È bellissimo vedere la popolazione anziana così attiva e protagonista nella vita culturale della nostra città. Cercheremo insieme soluzioni concrete che possano agevolare le vostre attività e dare risposte adeguate a questo numero sempre crescente di iscritti”. Alla cerimonia erano presenti anche la vicesindaca e assessora al Welfare Chiara Sortino e l’assessora alla pubblica istruzione Francesca Zaltieri. Durante l’inaugurazione è stata ricordata la figura di Rodolfo Signorini, studioso scomparso, già rettore dell’Università della Terza Età. A tratteggiarne il profilo e il rigore intellettuale sono stati Sergio Genovesi, che ne ha rievocato gli anni giovanili e Claudio Fraccari che ha citato il celebre saggio “Opus Hoc Tenue”, fondamentale studio dedicato alla Camera degli Sposi di Andrea Mantegna.
L’offerta didattica dell’Università è vasta e articolata. Se le materie classiche, letteratura, storia e storia dell’arte, continuano a rappresentare un solido pilastro, con l’evolversi del tempo e delle esigenze di cittadini sempre più attivi ed informati, si sono spalancate le porte anche alle discipline scientifiche, dall’astronomia alla matematica. “I corsi di lingua straniera registrano sempre il tutto esaurito, ma ciò che cresce di più non è soltanto la quantità delle richieste, bensì la loro qualità”, ha evidenziato Badolato.
Fondata ben 52 anni fa, l’istituzione ha saputo evolversi per intercettare i bisogni della popolazione sempre più informata e dinamica. È il caso dei moduli d’informatica, al passo con le competenze digitali degli utenti e supportati da un’aula attrezzata con 11 postazioni PC di ultima generazione. Accanto ai corsi annuali e trimestrali, la didattica si arricchisce di tre uscite fuori sede a trimestre — ideali per approfondire sul campo i temi trattati e stimolare la socializzazione — e di un fitto calendario di conferenze a ingresso libero, tavole rotonde, presentazioni di libri, concerti e spettacoli teatrali promossi in sinergia con la storica Accademia Campogalliani. La cerimonia di inaugurazione si è chiusa in musica con l’esibizione della Brigada Garda, un soprano e la pianista Samanta Chieffallo.
Per consultare il programma dei corsi e iscriversi è possibile recarsi presso la sede di via Mazzini 28, chiamare il numero 0376 362654 oppure consultare il sito web ufficiale www.universitaterzaetamn.it.


















