Riqualificazione Due Pini e Borgochiesanuova, Associazione eQual e Potere al Popolo chiedono incontro pubblico al Comune

Emanuele Bellintani

MANTOVA – “Chiediamo all’Amministrazione cittadina di discutere pubblicamente dei progetti di riqualificazione di Due Pini e Borgochiesanuova che il Comune di Mantova ha già presentato ai media e per i quali ha vinto un bando da quindici milioni di euro, in modo da favorire partecipazione e conoscenza dei piani”. E’ la richiesta di Associazione eQual e Potere al Popolo.

L’area, molto vasta – si legge nella nota – ha già sofferto per i progetti fallimentari del PRU del 2002: con un nuovo investimento così grande davanti c’è bisogno di un ragionamento condiviso sulle opportunità e le necessità del quartiere, per non rischiare l’effetto “riqualificazione di una riqualificazione”. Su tematiche così importanti per il futuro della città, Potere al Popolo inoltre si chiede perché l’opposizione consiliare fatichi a chiedere chiarezza per l’aula e per i cittadini.

“Le cementificazioni” – spiega Emanuele Bellintani referente cittadino del movimento – “e un’idea di sviluppo diffusa negli ultimi vent’anni e rivelatasi errata hanno espanso la città senza una visione globale e lungimirante. Voltare pagina significa costruire i cambiamenti insieme ai cittadini e ampliare la partecipazione alle scelte per il futuro della città”.

I timori sono quelli rivolti ad un nuovo consumo di suolo, mentre ci sono soluzioni aperte che – secondo il movimento – andrebbero approfondite:
-il primo è l’acquisto dei settantasette appartamenti privati di Borgonuovo rimasti vuoti per quindici anni per trasformarli in soluzioni abitative pubbliche in larga parte per il ceto medio. In questa ottica gli attivisti chiedono quale sia la coerenza di fondo tra l’ultimo piano alienazioni del Comune di Mantova, che ha messo sul mercato appartamenti pubblici sfitti in zona centrale e queste future acquisizioni in estrema periferia a cui si aggiunge la costruzione di nuove villette al posto delle ex-serre di Borgochiesanuova. Nelle dichiarazioni inoltre non c’è più traccia del sottopasso pedonale tra il quartiere e l’I.S. “Fermi”, promesso già per il 2017. Potrebbe sembrare di trovarsi di fronte ad una “toppa” pubblica per gli investimenti sbagliati del privato.

-seconda questione: il plesso scolastico, ovvero quello di via Rinaldo Mantovano – da considerare insieme a quello ipotizzato per Borgonuovo (che rispunta dai piani del 2002). “Chiediamo per questo una valutazione partecipata delle opportunità e delle ricadute” – chiosa Bellintani – “che nuove edificazioni e accorpamenti di scuole dei quartieri vicini porterebbero in termini di servizi di prossimità per i cittadini e, nondimeno, per la viabilità”.