MANTOVA – Si chiude la prima fase dell’inchiesta sul rogo che il 12 giugno scorso devastò un magazzino di materie plastiche all’interno dello stabilimento Versalis di Mantova, generando una densa nube nera visibile su tutta la città. Dopo cinque sopralluoghi, l’ultimo dei quali effettuato il 7 luglio, gli accertamenti coordinati dalla Procura hanno portato al deposito di una notizia di reato nei confronti di cinque persone. A darne notizia è la Gazzetta di Mantova.
Gli atti, trasmessi al pubblico ministero Alessia Silimbani dal Dipartimento di prevenzione di Ats Val Padana insieme ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e al Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco, riguardano il responsabile dello stabilimento, un dirigente delegato alla sicurezza e un preposto di Versalis, oltre al presidente del Cda e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione della cooperativa che gestiva il magazzino.
Le contestazioni fanno riferimento soprattutto a presunte violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: dalla valutazione dei rischi antincendio alla gestione degli appalti, fino alla formazione del personale e all’impiego di attrezzature ritenute non adeguate. Per il responsabile della sicurezza della cooperativa viene inoltre ipotizzata la falsità ideologica.
Ora la Procura valuterà l’iscrizione delle cinque persone nel registro degli indagati e i successivi sviluppi dell’inchiesta.


















