SABBIONETA – La Giornata Mondiale della Gentilezza non è passata inosservata a Sabbioneta, la città ideale che da anni ha scelto di farne un valore civico, arrivando perfino a nominare un assessore alla gentilezza: Romina Marchini. Quest’anno, a dare forza simbolica alla ricorrenza del 13 novembre, sono state soprattutto le scuole dell’infanzia di Sabbioneta e Breda Cisoni, che hanno trasformato la giornata in un laboratorio diffuso di buone pratiche, parole belle e piccoli gesti da condividere.
Istituita dal World Kindness Movement nel 1988 e formalizzata a Tokyo nel 1997, la Giornata della Gentilezza invita ogni anno a riflettere sul potere positivo dei comportamenti semplici: rispetto, ascolto, attenzione verso gli altri ma anche verso se stessi. Valori che – ricordano le docenti della scuola dell’infanzia Giulia Gonzaga – la scuola ha il compito di coltivare «in un mondo dove talvolta sembrano prevalere indifferenza e oppressione».
“Il profumo della gentilezza”: un dono che parte dal cuore
Dopo letture, conversazioni e attività sul tema, i bambini e le bambine hanno realizzato un piccolo manufatto chiamato “Il profumo della gentilezza”: un cartoncino con un dischetto profumato da un lato e, dall’altro, una frase che ne spiegasse il senso.
Tra le più significative: “La gentilezza è come un fiore: non fa rumore, ma lascia il suo profumo ovunque”. “Un atto di gentilezza, anche se piccolo, non è mai sprecato”.
Giovedì 13 novembre, i piccoli sono usciti per le vie di Sabbioneta per donare il loro lavoro ai passanti, ai negozianti e perfino ai turisti sorpresi dall’iniziativa. Le tappe più sentite sono state il Municipio, l’ufficio postale, l’ufficio turistico e le altre scuole della città: un modo per sottolineare l’appartenenza alla comunità e il valore del fare insieme.
«I bambini si sono divertiti e hanno compreso l’importanza del loro gesto – raccontano gli organizzatori – un seme che speriamo cresca e che possano portare con sé per diventare cittadini del mondo migliori».
A Breda Cisoni la parola chiave è “Grazie”
Negli stessi giorni, alla scuola dell’infanzia di Breda Cisoni il percorso si è concentrato su una parola semplice e universale: “grazie”. I bambini l’hanno scritta, incorniciata e ripetuta in tante lingue diverse.
«Esistono più di 7.000 modi per dire grazie – spiegano le insegnanti– ma lo stupore nei sorrisi dei bambini resta sempre lo stesso, in ogni lingua e in ogni parte del mondo». Soddisfatta Romina Marchini, assessore alla Gentilezza e all’Istruzione del Comune, che ricorda come Sabbioneta abbia già legato la ricorrenza a iniziative simboliche, come la panchina rosa della gentilezza inaugurata qualche anno fa a Villa Pasquali. «Oggi – sottolinea – il messaggio parte dalle scuole e si diffonde in tutta la cittadinanza: un gesto semplice che racconta chi siamo e chi vogliamo essere».
















