Salario minimo comunale e nuovo patto sociale, Bellintani sottoscrive il documento Cgil

MANTOVA – «Quest’anno il Primo Maggio deve essere un momento di impegno per il futuro». Il candidato sindaco Emanuele Bellintani annuncia così la sua adesione al documento programmatico della Cgil di Mantova. Proposto mesi fa ai candidati Sindaco, il testo sindacale ricorda che “ogni strada, ogni servizio e ogni infrastruttura di Mantova è frutto dell’impegno di lavoratrici e lavoratori, spesso in condizioni di precarietà o insicurezza”. Partendo da queste considerazioni, Bellintani delinea una visione chiara: «è un documento che va nella direzione di rimettere al centro il lavoro, la sua qualità e la sua dignità».

Mettendo in primo piano la misura del Salario Minimo Comunale, soprattutto negli appalti, il candidato di ‘Dire Fare Città’ rivendica una battaglia portata avanti con coerenza da anni: «è una proposta che abbiamo avanzato quando ancora non era al centro del dibattito, e che oggi diventa sempre più urgente. Il Comune deve dare il buon esempio: basta logica del massimo ribasso. Servono clausole sociali stringenti, un piano di reinternalizzazione dei servizi e lo stop ai subappalti a cascata che frammentano diritti e responsabilità» spiega una nota che prosegue: «allo stesso modo Bellintani vuole intervenire sulle “migliaia di posti di lavoro” promessi a Valdaro: con contratti brevi non è possibile crearsi un futuro. È giusto investire sulla qualità del lavoro anziché sulla quantità e lo si fa con un patto sul “lavoro giusto” tra amministrazione, aziende e i rappresentanti dei lavoratori».

Nel programma elettorale della lista così come nel documento sindacale emerge un’altra posizione netta e condivisa sul fatto che Tea debba restare patrimonio pubblico al 100% senza “spezzatini” aziendali o cessioni di asset strategici. Anche il richiamo al diritto alla casa è un punto cruciale per “Dire Fare Città”: «potenzieremo l’edilizia pubblica e metteremo in campo politiche per affitti a canone calmierato» – spiega Bellintani.

A livello sociale, la lista dei candidati di “Dire Fare Città” è composta da insegnanti, operatori sociali, lavoratori della ristorazione, professionisti della sanità, studenti e pensionati, addetti alla nettezza urbana, piccoli commercianti. «A ridosso della Festa dei Lavoratori» – conclude Bellintani – «sostengo questo documento perché la traiettoria di sviluppo che vogliamo per Mantova deve essere ambientale, sociale ed economica».