MANTOVA – Si alza ulteriormente la tensione in vista dell’arrivo a Mantova di Ilaria Salis. Dopo il flash mob annunciato da Gioventù Nazionale Mantova, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, per giovedì 27 agosto alle 18.30 in piazza Martiri di Belfiore, a intervenire è ora il Veneto Fronte Skinheads (VFS), associazione di estrema destra, che ha esposto uno striscione contro l’eurodeputata davanti alla sede dell’Arci Te Brunetti, dove Salis è attesa nell’ambito della festa organizzata dal Centro sociale La Boje.
All’iniziativa simbolica il VFS ha affiancato un comunicato dai toni duri, rivolto anche a quanti, secondo il movimento, avrebbero sostenuto e promosso la presenza dell’eurodeputata. Nella nota viene definita la sua partecipazione un’«apparizione sul “red carpet” della retorica immigrazionista» e viene posta la domanda: «Quanto dovrà ancora durare la legittimazione politica di elementi contigui a un certo associazionismo di stampo tedesco, come la cosiddetta “Hammerbande”?».
Il comunicato richiama quindi quanto avvenuto lo scorso marzo in occasione del contro-presidio organizzato durante la manifestazione per la Remigrazione, facendo riferimento ai cartelli con la scritta “Maja Libera” esposti in quella circostanza.
Da qui l’attacco alla scelta di ospitare Salis alla quattro giorni promossa da La Boje. «Questa indegna legittimazione passa proprio attraverso l’ascensione di personaggi come la suddetta Salis a icone della “quattro giorni anticapitalista”», sostiene ancora il Veneto Fronte Skinheads.
La nota si chiude con un ulteriore affondo politico nei confronti dell’eurodeputata, accusata dal movimento di essere «un ingranaggio consapevole e complice del capitalismo mondialista e delle sue logiche di annientamento delle identità», aggiungendo che la sua presenza «può portare risvolti interessanti, che come tali andranno affrontati».

















