Schivenoglia, cimitero invaso dai piccioni: reti protettive per tutelare strutture e salute pubblica

SCHIVENOGLIA – Il cimitero del capoluogo è ormai da tempo alle prese con una massiccia presenza di piccioni, un problema che sta causando danni significativi alle strutture e creando condizioni igieniche non compatibili con un luogo di culto. Le colonie di volatili, infatti, stanno deteriorando le coperture di loculi e tombe di famiglia, oltre a lasciare uno strato continuo di guano che richiede interventi di pulizia sempre più frequenti.

Perché il guano di piccione è pericoloso

Oltre al degrado estetico e strutturale, il guano rappresenta anche un rischio sanitario. Le deiezioni dei piccioni, infatti:

  • corrodono pietra, marmo e metalli, accelerando il deterioramento dei manufatti;
  • possono favorire la proliferazione di batteri, funghi e parassiti, agenti responsabili di infezioni respiratorie;
  • attirano insetti e altri animali infestanti;
  • possono provocare cattivi odori e rendere scivolose le superfici, aumentando il rischio di cadute per i visitatori.

Per questi motivi, la presenza incontrollata dei piccioni non è solo un problema di decoro, ma anche di salute pubblica e sicurezza.

L’intervento del Comune

Per contrastare la situazione, l’Amministrazione comunale ha deciso di installare reti antipiccioni nelle aree più colpite, così da impedire ai volatili di posarsi e nidificare sui fabbricati del cimitero. Si tratta di una misura preventiva che mira a proteggere le strutture e a ripristinare condizioni igieniche adeguate.

L’ufficio tecnico ha individuato la ditta Losi Gabriele di Moglia come operatore incaricato dell’intervento.