Separazione carriere spiegata ai cittadini, Ordine Avvocati: “Vogliamo informare su criticità e pregi”

MANTOVA – Un incontro aperto alla cittadinanza per chiarire il contenuto della riforma sulla separazione delle carriere, che sarà oggetto del referendum di marzo. È quanto è stato organizzato questo pomeriggio dall’Ordine degli Avvocati di Mantova, tenutosi nell’Aula Matilde di Canossa dell’Università.
In apertura, a portare i saluti sono stati il Questore di Mantova, Annarita Santantonio, l’assessore del Comune di Mantova, Iacopo Rebecchi, e il presidente della Camera Penale di Mantova, Sebastiano Tosoni. Successivamente, è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Mantova, Mattia Amadei a introdurre il tema dell’incontro e a spiegarne le motivazioni.
“I cittadini saranno probabilmente chiamati a votare a marzo per una riforma impropriamente definita della giustizia, della quale non comprendono bene il significato e gli effetti che potrebbe avere”, ha spiegato Amadei, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Mantova. “Per questo abbiamo organizzato un incontro per spiegare ai cittadini e ai nostri colleghi cosa significa questa riforma”. “È un incontro tecnico”, ha concluso Amadei, “lontano da qualsiasi dibattito politico, che ha lo scopo di informare.”
A confrontarsi sul tema sono stati Massimo De Luca, presidente del Tribunale di Mantova, e Alessio Romanelli, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cremona. Due posizioni diverse che hanno illustrato pregi e criticità.
“No, perché io farei una proposta opposta”, ha spiegato De Luca, “e cioè quella della circolarità delle carriere, perché la vedo come un arricchimento. Io, prima di approdare alla magistratura, facevo l’avvocato e so cosa vuol dire essere seduto dall’altra parte del tavolo. Per cui, questa separazione renderebbe ancora più rigido il sistema, e credo sia negativo”.
Diametralmente opposta la posizione di Alessio Romanelli: “Sì, perché bisogna completare una riforma iniziata nel 1988 e proseguita nel 1999. È indispensabile affermare un principio: il giudice deve essere terzo e imparziale rispetto alle altre parti del processo”.

Un tema e un referendum molto tecnici, difficili da comprendere appieno. Per questo, l’Ordine degli Avvocati ha in programma di organizzare un altro incontro, sempre aperto ai cittadini, più vicino alla data del voto.