MANTOVA – Nel cuore della notte, intorno alle 2.25, i Carabinieri della Compagnia di Mantova sono intervenuti, dopo una segnalazione arrivata al Numero Unico di Emergenza 112. A chiamare è stato un cittadino che aveva notato un uomo in forte stato confusionale nel cortile di un condominio, con chiari intenti suicidi. A gestire i primissimi e delicati momenti dell’emergenza è stato l’operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri di Mantova. Mantenendo costante il contatto telefonico con l’uomo, un 55enne del luogo, il militare è riuscito, con grande professionalità, a instaurare un prezioso rapporto empatico. Questa fondamentale opera di dialogo e rassicurazione si è protratta ininterrottamente fino all’arrivo sul posto dei colleghi della Sezione Radiomobile e dell’ambulanza del 118, immediatamente fatte convergere sul luogo dell’evento.
Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato l’uomo arrampicato su un cancello, che si stava già procurando delle lesioni all’addome. I militari sono intervenuti tempestivamente con grande freddezza e professionalità riuscendo a bloccarlo e a metterlo in sicurezza. Nelle concitate fasi, a causa del persistente stato di agitazione, l’uomo ha cercato persino di afferrare la pistola ad impulsi elettrici “Taser” in dotazione ai militari. Il gesto è stato prontamente neutralizzato dalla ferma e decisa azione dei Carabinieri, che hanno impedito qualsiasi ulteriore conseguenza. Una volta riportata la situazione sotto controllo, il 55enne è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 giunto sul posto, che ha provveduto al suo trasporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mantova.
L’episodio testimonia ancora una volta l’importanza del costante controllo del territorio e della capillare presenza dell’Arma, i cui militari sono quotidianamente chiamati a operare con tempestività e competenza non solo per la prevenzione dei reati, ma anche per la tutela della vita umana e il soccorso ai cittadini in difficoltà.

















