MANTOVA – Strade dissestate da sistemare e servizio di raccolta dei rifiuti urbani in procinto di essere rivoluzionato. Su questi due macro-temi – ma non solo – si è sviluppato l’incontro tra la giunta di Mantova e i residenti del quartiere Sottorio che, per dirla con il sindaco Mattia Palazzi, si estende dal Rio ai viali.
Incontro che è iniziato, come da consuetudine, con l’illustrazione dei progetti in corso o in procinto di iniziare nella zona di città contemplata. L’assessore ai Lavori Pubblici Nicola Martinelli ha compiuto una ricognizione sullo stato dell’arte: il grande cantiere di piazza Cavallotti/corso Umberto Piazza, il rifacimento dell’attraversamento pedonale in corso della Libertà di fronte a Banca Intesa, il consolidamento del solaio della parte inferiore delle Pescherie (quella che dà sul Rio), e ancora il prossimo intervento sull’acciottolato di via Rippa (una delle strade in condizioni peggiori in città da questo punto di vista) che costerà oltre da 30mila euro per 45 giorni di lavori da effettuarsi non in tutta la strada ma solo nei punti più critici, la riqualificazione dei marciapiedi via Santissimi Martiri, trasversale di via Nazario Sauro, la manutenzione dell’incrocio tra via Giulio Romano e via Principe Amedeo, con vari avvallamenti che vanno ripresi, la riqualificazione della pavimentazione in acciottolato di piazza Stabili (98mila euro di spesa).
Lunedì, inoltre, partiranno i lavori di Mynet in via Chiassi: “si tratterà – ha affermato Martinelli – di dieci piccoli cantieri mobili per portare la fibra nella zona. Non ci saranno particolari ripercussioni per la viabilità, soltanto il restringimento della carreggiata nelle zone interessate dai lavori”. Per chiudere il capitolo lavori, si è parlato anche dei marciapiedi via Po appena rifatti e del raccordo ciclabile tra viale Isonzo e piazzale Mozzarelli.
Sulla raccolta dei rifiuti urbani è intervenuto l’assessore all’Ambiente Andrea Murari, che ha ricordato quelle che sono le tappe che porteranno il sistema cittadino a cambiare pelle entro pochi mesi. “L’intera città sarà servita da un unico sistema di raccolta in tutti i quartieri – ha detto Murari – Il nuovo metodo di raccolta avverrà tramite contenitori smart e mezzi con braccio meccanico condotti da un solo operatore che non dovrà scendere dal veicolo. Tale sistema produrrà un grande risparmio sia in termini economici, sia in termini di fatica fisica per gli operatori. Il problema riguarda i tempi di produzione dei mezzi, brevettati appositamente per Mantova in modo da essere più piccoli. L’obiettivo è far partire la sostituzione dei vecchi citybin con i nuovi cassonetti smart in alcuni quartieri già entro la fine dell’anno (nei giorni scorsi, ad esempio, si è parlato di Lunetta, ndr). Lo switch avverrà tra fine 2025 e inizio anno nuovo”.
La parola è passata ai residenti presenti in sala – a tal proposito, Palazzi ha detto che l’incontro verrà riproposto non avendo funzionato il sistema di informazione telefonica contratto dal Comune – che hanno portato domande e proposte. Tra questi, un miglioramento nell’utilizzo di piazzale Vittorio Veneto in termini di illuminazione e di visuale prospettica verso le Aquile e Palazzo Te. “Condivido l’idea – ha ribattuto Palazzi, che ha anche preso in consegna il progetto realizzato di proprio pugno da un cittadino – essendo quasi sempre chiuso per un motivo o per l’altro il parcheggio di Ragazzi del ’99, c’è un problema riguardante gli autobus che scaricano i turisti a cui dobbiamo dare una risposta. Serve soluzione alternativa e questa è un’idea, convoco gli attori interessati per capire se e come si può fare. Oltre a questo vogliamo rifare tutto il verde sul lato di viale Risorgimento, verde che è molto ammalorato poiché quell’intervento è stato effettuato quando ancora non si parlava di irrigazione per le aiuole”.