SUZZARA– La pazienza dei genitori degli studenti che frequentano l’istituto “Russell” di Guastalla è ormai al limite. Quello che dovrebbe essere un normale tragitto casa-scuola si è trasformato in un’odissea fatta di corse contro il tempo, disservizi ferroviari e costi aggiuntivi che gravano pesantemente sui bilanci familiari.
Il “tappo” di Suzzara e l’esclusione di Luzzara
Il problema nasce alla stazione di Suzzara. Sulla linea ferroviaria Suzzara-Parma, spesso viene messa a disposizione una sola carrozza. Data l’alta affluenza di studenti, il vagone si riempie completamente già alla partenza. Il dramma si consuma alla fermata successiva, quella di Luzzara (Re): quando il treno arriva, la carrozza è già strapiena e molti ragazzi rimangono a terra, impossibilitati a salire per ragioni di sicurezza.
La corsa ai bus e il ripiego sulle auto private
Per non perdere le lezioni, gli studenti rimasti a terra sono costretti a una vera e propria maratona: correre verso la fermata dei bus Seta, che dista circa due chilometri dalla stazione ferroviaria. Tuttavia, non sempre le coincidenze o la capienza dei pullman permettono di risolvere il problema.
È a questo punto che scatta l’emergenza per le famiglie: molti ragazzi, impossibilitati a raggiungere Guastalla con i mezzi pubblici, chiamano disperati i genitori. Chi può si mette alla guida, spesso abbandonando il posto di lavoro o stravolgendo l’organizzazione domestica, per accompagnare i figli a scuola con l’auto privata.
Doppi costi e rabbia dei genitori
Oltre al disagio logistico, emerge una forte protesta economica. Le famiglie, infatti, pagano regolarmente l’abbonamento ferroviario ma si ritrovano a dover sostenere spese extra per il carburante, i cui prezzi in questo periodo sono particolarmente elevati.
«È una situazione inaccettabile che si è già verificata troppe volte», spiegano alcuni genitori amareggiati. «Paghiamo per un servizio che non esiste e siamo costretti a fare i tassisti per i nostri figli, con un aggravio di costi insostenibile. Chiediamo che venga ripristinato un numero di carrozze adeguato al carico di studenti di questa fascia oraria».
La richiesta è chiara: potenziare la composizione dei treni sulla linea Suzzara-Parma per garantire il diritto allo studio e il rispetto dei contratti di trasporto sottoscritti dalle famiglie.


















