Suzzara, al via il grande intervento di cura e sicurezza del verde urbano

SUZZARA – In questi giorni la Città di Suzzara è attraversata da numerosi cantieri dedicati alla potatura e alla messa in sicurezza di centinaia di alberi. Un intervento esteso, programmato dopo analisi puntuali condotte da agronomi specializzati, che rappresenta una vera e propria operazione di rigenerazione del patrimonio arboreo cittadino.

L’obiettivo è duplice: risolvere criticità presenti da anni – marciapiedi sollevati dalle radici, rami pericolanti vicino alle abitazioni, piante non adatte al contesto urbano – e prevenire rischi futuri, soprattutto alla luce dei temporali sempre più violenti che negli ultimi anni hanno messo a dura prova la sicurezza pubblica.

Il sindaco Alessandro Guastalli spiega così il senso dell’intervento: «Questi lavori non sono operazioni isolate, ma un progetto organico di cura e sicurezza. Stiamo intervenendo dove le radici hanno distrutto i marciapiedi, dove i rami rappresentano un pericolo e dove alcune specie, purtroppo, non sono più compatibili con l’ambiente urbano. Capisco il disagio dei cantieri, ma è un passaggio necessario. Restituire ai nostri figli viali verdi, sani e curati è un investimento che dobbiamo alla nostra comunità».

Terminata la potatura, in primavera inizierà la fase più attesa: la ripiantumazione. Interi viali oggi spogli o incompleti verranno ricostruiti scegliendo essenze più adatte, resistenti e sostenibili.

Tra gli interventi più significativi:

  • Via Volta e via XXIII Aprile, per cui sono già stati realizzati i rendering del nuovo assetto verde.
  • Via Risorgimento, dove l’abbattimento dei pini marittimi – reso necessario da gravi criticità strutturali – sarà seguito da nuove piantumazioni, oltre alla sistemazione di aiuole, marciapiedi e parcheggi.

Il Comune ha stanziato circa 200.000 euro per questa prima fase di lavori. Una cifra significativa, che però non basta a risolvere tutte le criticità presenti sul territorio. L’amministrazione ha già annunciato che il percorso proseguirà nei prossimi anni, compatibilmente con le risorse disponibili.