SUZZARA – Trasformare la fruizione artistica e il patrimonio museale in un presidio di salute e benessere per i cittadini più fragili. Il Comune di Suzzara, attraverso il Museo Galleria del Premio, si è aggiudicato il contributo di Regione Lombardia (nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2026) per l’avvio di “La memoria del colore”, un innovativo progetto di live painting partecipato rivolto agli anziani affetti da demenza ospiti della Rsa gestita dalla Fondazione “Luigi Boni”.
Questa mattina alla Galleria del Premio è stato presentato il progetto alla presenza del sindaco Alessandro Guastalli, dell’assessore alla cultura Stefano Rosselli, della conservatrice del Museo Erika Vecchietti, della presidente del Cda Fondazione Boni Roberta Rasio insieme al direttore generale Luca Talarico.
L’iniziativa poggia su un cortocircuito emotivo e biografico immediato: i soggetti rappresentati nelle opere della collezione storica del Premio Suzzara – contadini, operai, mondine e famiglie della Pianura Padana degli anni ’50 e ’60 – rievocano la vita vissuta dalle generazioni oggi ricoverate nelle strutture del territorio. Specchi d’arte capaci di riattivare ricordi e stimolare l’identità personale.
Laboratori creativi, mostre e valore scientifico
Il percorso, in programma tra ottobre e dicembre, prevede otto incontri settimanali rivolti a gruppi di dodici partecipanti. Quattro appuntamenti saranno dedicati alla stimolazione visiva diretta davanti alle opere della collezione, mentre gli altri quattro consisteranno in workshop pratici guidati dall’artista Ivan Lorenzo Frezzini. Attraverso la tecnica del fluid painting (colore liquido versato e indirizzato sulla tela senza pennelli), gli anziani realizzeranno quattro grandi tele collettive che entreranno a far parte del patrimonio pubblico della città. L’intero ciclo si concluderà con la mostra pubblica “Quello che il colore ricorda”.
Il progetto assume inoltre i contorni di un vero e proprio caso di studio scientifico: il servizio neuropsicologico della Fondazione Boni valuterà l’impatto dei laboratori sui sintomi comportamentali della demenza prima, durante e dopo le attività, con l’obiettivo di pubblicare i risultati su riviste scientifiche di settore e definire linee guida metodologiche replicabili in altri musei lombardi e nazionali.
Stefano Rosselli, assessore alla Cultura del Comune di Suzzara: «Questo riconoscimento di Regione Lombardia conferma che il Comune di Suzzara, con la Galleria del Premio, può essere molto più di un luogo di conservazione: può essere un presidio attivo di welfare per la comunità. Le opere del Premio sono nate per raccontare il lavoro e la vita delle persone di questa terra: è giusto che tornino a quelle stesse persone, anche quando la memoria comincia a farsi fragile. Siamo orgogliosi che Suzzara possa porsi come laboratorio regionale in questa direzione. Il Premio Suzzara ha sempre creduto che l’arte non fosse un privilegio, ma un diritto. Con “La memoria del colore” proviamo a realizzare quella convinzione nel modo più concreto possibile: portando le opere della collezione a dialogare con chi le ha – in un certo senso – ispirate, e restituendo dignità e voce a persone che troppo spesso restano invisibili».
Roberta Rasio, presidente della Fondazione “Luigi Boni”: «La Fondazione Luigi Boni ha come missione il benessere delle persone che ospitiamo, non solo nella dimensione fisica, ma in quella più profonda dell’identità e della relazione. “La memoria del colore” incarna esattamente questa visione: un progetto che vede i nostri ospiti non come pazienti da assistere, ma come persone con una storia da raccontare e un’esperienza da condividere. Siamo convinti che la collaborazione tra il mondo della cura e quello della cultura sia una delle frontiere più promettenti del welfare contemporaneo, e siamo orgogliosi che Suzzara sia il luogo in cui questa frontiera comincia a essere attraversata»


















