SUZZARA – Una mattinata densa di significato quella vissuta ieri al Centro sociale “Città di Suzzara”, dove l’Asssociazione Opilio Zuccati ha inaugurato la sua nuova sede, segnando l’inizio di una fase rinnovata per una realtà storica del volontariato locale, da sempre impegnata nella promozione della salute e nel sostegno alle persone più fragili del Basso Mantovano.
La cerimonia si è aperta con la svelatura della targa all’ingresso del centro sociale, che già ospita diverse associazioni del territorio. Presenti la presidente del Comitato Anna Bonini, il sindaco Alessandro Guastalli con gli assessori Gianmarco Carra e Andrea Cantoni, la direttrice generale Asst Anna Gerola, il direttore socio‑sanitario Asst Angela Bellani, il presidente del Gruppo Mantova Salus Guerrino Nicchio, il sindaco di Motteggiana Massimo Bonesi, la vicesindaca di Gonzaga Carla Ferrari, insieme a numerosi rappresentanti dell’associazionismo suzzarese.
Dopo un periodo difficile, in cui i pochi volontari rimasti avevano persino valutato lo scioglimento dell’associazione, è arrivata la svolta: nuovi volontari provenienti dai sei Comuni del Basso Mantovano hanno scelto di rilanciare il Comitato con una visione più ampia e moderna. Presentato anche il nuovo direttivo, guidato da Anna Bonini.
Dopo l’introduzione del segretario Attilio Pignata, che ha ricordato la nascita del Comitato nel 1991 e la figura dell’ex presidente Antonio Magnani, che ha esposto documenti e fotografie di oltre 30 di attività dello Zuccati ha preso la parola la presidente Anna Bonini, che ha spiegato il senso di questa ripartenza:
“È un’occasione speciale per presentare i volontari che hanno scelto di rinnovare l’Associazione Opilio Zuccati. Abbiamo deciso di uscire dall’Ospedale Montecchi e trovare una sede più adatta ai nostri nuovi obiettivi. La storia dell’associazione è legata a momenti delicati per la comunità: abbiamo contribuito all’acquisto della prima Tac e sostenuto il nuovo ospedale, evitando il suo ridimensionamento. Oggi però ci chiediamo: i servizi sanitari sono davvero al sicuro? La risposta è no. Persistono carenze di personale, tanti malati cronici senza assistenza continuativa, persone che rinunciano a curarsi, anziani soli. Per questo abbiamo scelto di continuare, ampliando le nostre finalità: non solo attrezzature, ma anche educazione alla salute, prevenzione, informazione corretta, campagne di screening nei sei Comuni. Vogliamo collaborare con le nuove Case di Comunità, aiutandole a raggiungere davvero le persone. Mettiamo a disposizione competenze, passione e generosità, e avvieremo nuove raccolte fondi per progetti utili. Il nostro impegno nasce dal rispetto verso i benefattori che hanno creduto nell’Associazione fin dalle origini.”
Dalla discussione è emersa la volontà di organizzare incontri pubblici, eventi di informazione sanitaria in ogni Comune, approfondire le problematiche dell’anziano e collaborare allo sviluppo della futura Casa della Comunità del Distretto del Basso Mantovano.
Sono intervenuti nel dibattito: Alessandro Guastalli, sindaco di Suzzara; Roberto Bonfietti, Centro sociale “Città di Suzzara”; Pietro Di Gangi, cardiologo e vicepresidente Zuccati; Anna Gerola, direttrice generale Asst; Guerrino Nicchio, presidente Gruppo Mantova Salus; Angela Bellani, direttrice socio‑sanitaria Asst; Manuela Righi, cooperativa Simpatria; Maria Pia Aldrovandi, Fondazione Montecchi; Egidio Faglioni, tesoriere Zuccati.
(Ha collaborato per la documentazione fotografica Attilio Pignata)

















