Suzzara, Papagathonikou: “Il vero problema è la strategia miope del centrosinistra”

SUZZARA – Anche Laura Papagathonikou, consigliera della lista civica “Suzzara Davvero”, si è espressa per prendere le distanze dalle dichiarazioni del consigliere Atif Nazir. “Ritengo doveroso precisare che il punto centrale della vicenda non può e non deve essere ridotto a una semplice “uscita infelice”. La questione va ben oltre quel singolo episodio e richiede una riflessione politica più ampia e approfondita,” ha dichiarato Papagathonikou. “È inutile e persino ipocrita che la maggioranza si affanni ora a prendere le distanze dalle parole del consigliere, come se il problema si esaurisse nella condanna di un’affermazione inaccettabile. Ciò che davvero deve essere messo in discussione è la strategia politica che ha portato il centrosinistra a questa situazione.”

Negli ultimi anni, la consigliera di “Suzzara Davvero” ha osservato come, di fronte a un evidente calo di consenso, il centrosinistra abbia perseguito una linea politica mirata a rafforzare il dialogo con alcune comunità straniere, presentandolo come un’operazione di inclusione e integrazione, ma con l’obiettivo esplicito di ampliare il proprio bacino elettorale per garantire la permanenza al potere. “È un calcolo politico consapevole, condotto dietro la retorica dell’integrazione, che oggi mostra le sue contraddizioni più evidenti,” ha affermato.

Papagathonikou ha poi criticato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Guastalli, sottolineando come la sinistra locale abbia creduto ingenuamente che la comunità pakistana avrebbe abbracciato integralmente i valori democratici e progressisti, mentre i fatti dimostrano il contrario. “Il consigliere Nazir non è un’eccezione, ma l’espressione di un contesto culturale e comunitario che ha visioni ben diverse da quelle che il centrosinistra pretende di rappresentare. La sinistra suzzarese ha scelto consapevolmente di sostenere l’ingresso in consiglio di Nazir, sapendo che senza i voti della sua comunità non avrebbe mai raggiunto il risultato – peraltro risicato – che le ha permesso di governare,” ha aggiunto.

Concludendo, la consigliera di minoranza ha affermato: “Oggi, di fronte alle conseguenze di questa scelta, la maggioranza grida scandalo e si affanna a dissociarsi. Ma la verità è che la vicenda Nazir non è un caso isolato: è il riflesso di una politica miope e opportunista che, anziché puntare su idee e programmi, ha scelto di appoggiarsi su dinamiche di appartenenza etnica e comunitaria per ottenere un vantaggio elettorale. Ora il conto di questa strategia è arrivato e la sinistra non può fingere di non averlo previsto.”