SUZZARA – Lutto nel mondo della cultura e della politica suzzarese per la scomparsa di Galeazzo Nosari, avvenuta oggi nel reparto Cure Palliative dell’Ospedale di Mantova, dove era ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Aveva 83 anni, compiuti lo scorso 13 ottobre.
Storico, ricercatore e paleografo di grande spessore, Nosari era nato a Torricella di Motteggiana e si era laureato in Materie Letterarie con una tesi di argomento storico-paleografico dal titolo “Un copialettere mantovano (1452)”. Ha insegnato presso l’Università degli Studi di Verna, nell’Istituto di Storia Medievale, e in numerosi istituti superiori mantovani, dedicando la sua vita allo studio e alla divulgazione della storia locale.
Nel corso della sua carriera ha condotto ricerche approfondite su documenti conservati presso l’Archivio Diocesano e l’Archivio di Stato di Mantova, contribuendo con rigore e passione alla valorizzazione del patrimonio storico del territorio.
Accanto all’attività accademica, Nosari ha avuto un forte impegno politico: è stato consigliere comunale prima nel Partito Socialista Italiano, poi in Forza Italia, e nel 2024 si era candidato sindaco per il Comune di Motteggiana.
Autore di numerose pubblicazioni, ha firmato saggi e volumi di rilievo tra cui Mantova e l’Episcopato mantovano nella prima metà del Duecento (2004), e contributi per le riviste Postumia e Civiltà Mantovana. Con il professor Franco Canova ha collaborato a opere dedicate alla storia dei Paesi del Destra Po, al Palio nel Rinascimento, ai cavalli Gonzaga, e alla Camera degli Sposi nel Castello di Mantova. Tra i lavori più recenti, il volume Lunga ma sicura (2020).
I funerali si svolgono domenica 2 novembre alle 9.15 partendo dalle camere ardenti dell’ospedale di Mantova per la chiesa parrocchiale di Torricella di Motteggiana alle 9.45 per la Santa Messa. Al termine la salma verrà trasferita al cimitero di Mantova per la cremazione.
Galeazzo Nosari lascia nel dolore la moglie Maria Grazia Lazzarini, il figlio Giuliano con la moglie Elisa, i nipoti Lorenzo e Giacomo, i fratelli Alberto e Fabrizio, ex sindaco di Motteggiana e architetto, con le rispettive famiglie, cognati, nipoti, cugini e paenti tutti.
La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte alla Protezione civile “La Vedetta” di Torricella.
La comunità lo ricorda come un intellettuale generoso, un uomo di grande cultura e profonda umanità, capace di coniugare rigore scientifico e impegno civile con passione e dedizione. Cordoglio ai familiari è stato espresso dall’amministrazione comunale e da tutto il mondo politico locale.
















