Suzzara, povertà in crescita silenziosa: il Centro d’Ascolto registra 662 situazioni nel 2025

SUZZARA – Il Centro d’Ascolto Caritas “Luigi Sbravati” di Suzzara si conferma nel 2025 uno dei principali osservatori delle fragilità sociali del territorio. La relazione annuale evidenzia come il Centro intercetti bisogni spesso invisibili ad altri enti, grazie alla capacità di ascolto e alla vicinanza quotidiana alle persone.

“I dati – spiega la responsabile Manuela Daolio –  rappresentano storie, tendenze, realtà nascoste e bisogni che i numeri da soli non possono spiegare.”

I numeri generali: meno nuovi ingressi, ma fragilità più complesse

Situazioni complessive e nuovi casi

Anno Persone totali Persone nuove Italiani sui nuovi casi Nazionalità incontrate
2021 625 98 30% 33
2022 725 221 18% 33
2023 699 125 25% 37
2024 672 150 29% 40
2025 662 123 29% 37
Nel 2025 si registra un lieve calo degli accessi totali (662) e una diminuzione più marcata dei nuovi ingressi (123 contro i 150 del 2024). La nazionalità italiana resta la più rappresentata tra i nuovi casi (29%).

Le nazionalità: 37 comunità diverse, Italia al primo posto

Il Centro ha incontrato 37 nazionalità. Le più presenti: Italia – 29%, Marocco – 18%, Ghana – 13%. Pakistan, Nigeria, India, Tunisia seguono con percentuali minori.

“A Suzzara – spiega Daolio – sono presenti 68 nazionalità oltre a quella italiana; la più incidente è quella indiana (27%).”

Questo dato conferma la forte eterogeneità del territorio e la presenza di comunità migranti spesso prive di reti sociali e strumenti di tutela.

Provenienza dei residenti

Comune Percentuale
Suzzara 63,55%
Gonzaga 14,58%
Pegognaga 14,21%
Motteggiana 2,80%
Altri comuni mantovani 4,86%

I servizi offerti: 662 persone hanno ricevuto almeno un aiuto

Tabella dei servizi 2025

Servizio Situazioni
Indumenti 478
Generi alimentari 125
Mensa 61
Mobili 58
Docce 29
Farmacia 18
Corredini 12
Orienta lavoro 65
“Delle 662 situazioni incontrate – commenta Daolio –  tutte hanno avuto accesso ai servizi.”

Servizi a bassa soglia: senza dimora, dipendenze, marginalità

Mensa

  • 1.726 pasti caldi
  • 61 persone
  • Nazionalità prevalenti: italiana, tunisina, marocchina.

“Molti utenti – dichiara Daolio –  non avevano documenti in regola, limitando la possibilità di aiuto”.

Docce

  • 29 persone, soprattutto italiane e marocchine.

Senza dimora

  • 26 persone nel 2025.

Precisa Manuela Daolio responsabile Centro d’Ascolto Caritas: “Fattori molto presenti come l’incapacità di reperire un lavoro sono la conseguenza di dipendenze, problemi familiari, limiti psichiatrici, scarsa integrazione.”

Altri servizi: indumenti, corredini, mobili

Indumenti

  • 478 situazioni, in aumento rispetto al 2024.
  • Italiani ancora la nazionalità più rappresentata.

Corredini per mamme in difficoltà

  • 12 donne aiutate
  • Nazionalità: 2 ghanesi, 2 italiane, 1 pakistana, 3 marocchine, 2 nigeriane, 1 bengalese, 1 maliana.

Mobili

  • 58 famiglie aiutate
  • 722 pezzi ritirati e redistribuiti.

Ripartizione delle richieste:

Provenienza richiesta Percentuale
Ass. San Lorenzo 64%
Ass. Abramo 17%
Altre Caritas 12%
Parrocchie 5%
Comune di Suzzara 2%

Emporio solidale “Lo Snodo”: 127 famiglie sostenute

  • 381 persone hanno fatto spesa gratuita.
  • Dato stabile rispetto al 2024.
  • Prevalenza di nuclei italiani.
  • Il 30% dei nuclei è composto da soli adulti.

Le fragilità più diffuse: problemi familiari (separazioni, lutti, assenza di reti), dipendenze, precarietà abitativa, limiti psichiatrici, povertà lavorativa, scarsa integrazione

“Nella maggior parte dei casi – afferma Daolio –  sono presenti almeno 4 problematiche contemporaneamente.”

Accoglienza famiglie e progetti di attivazione

Accoglienza famiglie

  • 4 famiglie accolte nel 2025.

Progetto “La Rosa di Gerico”

  • 30 persone coinvolte
  • 967 ore di attività
  • 70% donne
  • 53% italiani

Orto Solidale “Il Germoglio”

Luogo di riattivazione e inclusione per: lavoratori socialmente utili inviati dal Tribunale, persone in difficoltà economica, tirocinanti psichiatrici, persone con disabilità, ex utenti rimasti come volontari

Il 2025 conferma che la povertà non è più solo economica: è relazionale, multifattoriale, spesso legata a fragilità personali, familiari e sociali che richiedono una presa in carico integrata.

Il Centro d’Ascolto “Luigi Sbravati” resta un presidio fondamentale per intercettare queste situazioni, offrendo ascolto, dignità e risposte concrete.