Terremoto simulato al “Manzoni” di Suzzara: evacuazione a sorpresa per 960 studenti

SUZZARA  – Alle 8.15 la mattinata dell’Istituto “Manzoni” è stata interrotta da un allarme improvviso. Non si è trattato di un guasto, ma di una complessa e realistica prova di evacuazione che ha coinvolto ben 960 studenti, simulando una forte scossa di terremoto per testare la macchina dei soccorsi e la prontezza dei ragazzi.

L’allarme, scattato puntualmente, ha attivato immediatamente la Polizia Locale, che ha coordinato l’intervento di Croce Rossa e Protezione Civile. In soli cinque minuti, una colonna mobile ha occupato il parcheggio della scuola, trasformandolo in un centro operativo avanzato: la Protezione Civile: ha innalzato una tenda attrezzata con banchi e punti luce per il censimento dei presenti; la Croce Rossa: ha allestito un punto di primo soccorso e raccolta.

Alle 8.30, i segnali acustici convenzionali (tre suoni brevi e uno continuo) hanno dato il via all’uscita ordinata. Gli studenti “apri-fila” hanno guidato le classi verso le uscite di sicurezza, mentre i “chiudi-fila” verificavano che nessuno restasse indietro. Tutte le uscite di emergenza sono state aperte,

A rendere l’esercitazione estremamente veritiera è stata la totale sorpresa: ad eccezione del vicepreside Gianmaria Guida e degli studenti-attori, nessuno sapeva della prova. Alcune studentesse in allenamento sono uscite dalla palestra in abbigliamento sportivo e sono state prontamente avvolte dai volontari Cri con teli termici per proteggerle dal fresco mattutino.

Mentre l’edificio si svuotava, le squadre di soccorso sono entrate in azione per la ricerca di eventuali dispersi e feriti: in Aula Magna è stata tratta in salvo una studentessa che simulava traumi alla gamba e forte emicrania; altri “feriti” sono stati individuati e stabilizzati nelle aule 52 e 55. Contemporaneamente, la Polizia Locale ha effettuato un pattugliamento antisciacallaggio, presidiando zaini e strumentazioni tecnologiche lasciati sui banchi durante la fuga.

Sono stati prontamente gestiti anche gli “imprevisti” come alcuni studenti che dovevano entrare a scuola e docenti che dovevano prendere servizio alle 9 ma che necessariamente dovevano attendere all’esterno per poi essere censiti.

L’operazione, conclusasi dopo due ore e mezza con il rientro in classe di tutti gli alunni, è stata monitorata dal sindaco Alessandro Guastalli. Il coordinamento è stato gestito congiuntamente da Manuel Bulbarelli (Cri), Antonella Righi (Protezione Civile) e dal comandante Simonetta Boniotti (Polizia Locale).

L’esercitazione ha confermato l’importanza della prevenzione: la capacità di mantenere la calma e seguire le procedure, come non usare gli ascensori e non sostare per recuperare oggetti personali, può fare la differenza in una reale situazione di pericolo.