Tombaroli in azione a Castel Goffredo: danneggiate tombe romane, indagano i Carabinieri

CASTEL GOFFREDO – Un grave episodio di sciacallaggio archeologico si è verificato nel territorio di Castel Goffredo. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, ignoti si sono introdotti abusivamente in un’area di scavo situata all’interno di un cantiere per l’espansione di una centrale biogas, dove erano state recentemente portate alla luce alcune tombe di epoca romana.

L’allarme è stato lanciato da un funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che ha prontamente allertato i Carabinieri della stazione locale. Secondo i rilievi effettuati durante il sopralluogo, i malviventi sono penetrati nel sito con l’evidente intento di depredare i corredi funebri millenari custoditi nelle sepolture.

Nonostante l’intervento dei “predatori” notturni, le prime verifiche indicano che non è stato asportato alcun reperto dal sito. Tuttavia, l’azione di scavo non autorizzata ha causato danni irreparabili a causa dell’imperizia dei soggetti coinvolti: utilizzando un arnese da punta rudimentale, gli ignoti hanno infranto un piatto in ceramica e una coppa di vetro risalenti all’età romana.

I Carabinieri di Castel Goffredo hanno avviato le opportune indagini per risalire all’identità dei responsabili. L’area è stata messa in sicurezza per permettere agli esperti della Soprintendenza di proseguire i lavori di recupero e catalogazione dei reperti in un contesto protetto.