Trenord: quasi una corsa su cinque in ritardo nel 2025 in Lombardia

MANTOVA – Nel 2025 in Lombardia quasi 40mila corse ferroviarie del servizio Trenord sono state cancellate o ridotte. È quanto emerge dai dati contenuti nel bilancio della società, che fotografano una situazione ancora problematica per il trasporto ferroviario regionale e per i pendolari che ogni giorno utilizzano i treni per spostarsi. Negli ultimi giorni, la notizia è stata amplificata da diversi Consiglieri regionali del Pd.

Nel corso dell’anno sono stati effettuati circa 780mila corse, ma oltre 141mila hanno registrato ritardi superiori ai cinque minuti. In pratica quasi una corsa su cinque è arrivata fuori orario. Analizzando le cancellazioni, il 34 per cento dei casi non sarebbe legato a guasti sulla rete ferroviaria o alla presenza di cantieri, motivazioni spesso citate per spiegare i disservizi. Secondo i dati, quindi, oltre un terzo delle soppressioni dipenderebbe da problemi legati direttamente alla gestione del servizio. Anche per quanto riguarda i ritardi, quasi la metà – il 45 per cento – risulta attribuita alla stessa società ferroviaria.

Numeri che, secondo le voci critiche dell’opposizione, mettono in discussione la narrazione più ottimistica sul funzionamento del servizio ferroviario regionale e riaccendono il confronto politico sulla qualità del trasporto pubblico su rotaia in Lombardia. Il tema riguarda direttamente anche la Regione Lombardia, che attraverso FNM detiene il 50 per cento della società e ha la responsabilità dell’affidamento del servizio. Dopo il rinnovo del contratto di servizio per altri dieci anni senza gara, cresce tra i pendolari la richiesta di un sistema ferroviario più affidabile, trasparente e sicuro. Ritardi, cancellazioni e disagi continuano infatti a incidere sulla vita quotidiana di migliaia di persone che ogni giorno si spostano per lavoro o studio, alimentando il dibattito sulla necessità di migliorare l’efficienza del trasporto ferroviario regionale.

“I dati – commenta Andrea Bertolini della dirigenza nazionale Utp – dimostrano la totale inefficienza di Trenord e del suo asset manageriale, a cominciare dalla Presidente Santini, la quale si dovrebbe dimettere. Questa rappresenta Trenitalia, essendo una loro dipendente, e reputa decente un simile servizio? Anche Salvini difende l’indifendibile, essendo un’azienda controllata dalla Regione a guida Lega, e non fa nulla per rimettere a gara europea il servizio ferroviario lombardo. Trenord è diventato un calderone politico e nulla di più.