Un gigantesco albero per raccontare la rinascita: il progetto di Gruppo Saviola a Ecomondo

VIADANA – Unire economia circolare, arte e inclusione sociale attraverso il recupero dei materiali e la valorizzazione delle persone. È questo l’obiettivo di “Rinascita Saviola Fortree”, il progetto ideato dall’EcoSocial Artist Luca Gnizio e presentato da Gruppo Saviola a Ecomondo 2026, in collaborazione con la Cooperativa Sociale di Bessimo e la Comunità di San Giorgio, nel Mantovano. Al centro dell’iniziativa c’è una grande installazione artistica a forma di albero, alta e larga circa sei metri, che rappresenta simbolicamente la possibilità di dare una seconda vita a ciò che viene considerato uno scarto. Un messaggio che riguarda non soltanto i materiali, ma anche le persone che, attraverso percorsi di recupero e reinserimento, possono ritrovare nuove prospettive.

L’opera è composta da 140 cornici realizzate da 20 ospiti della Cooperativa di Bessimo, coinvolti in un percorso creativo e formativo che ha trasformato materiali di recupero in un progetto collettivo. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati oltre mille frammenti di legno post-consumo, per un totale di circa 500 chilogrammi, insieme a 720 elementi metallici recuperati e a una rete di juta colorata con una tintura naturale ricavata dalle foglie di felce. Ogni cornice conserva le tracce della precedente vita del materiale e contribuisce a costruire un’opera che vuole raccontare il valore delle seconde opportunità. Un’esperienza che ha coinvolto la comunità in un’attività condivisa e che assume un significato particolare nell’anno in cui la Cooperativa Sociale di Bessimo celebra il cinquantesimo anniversario dalla fondazione.

Il progetto mette in relazione due percorsi di rinascita: quello del legno, che attraverso il modello di economia circolare di Gruppo Saviola torna a essere una risorsa, e quello delle persone che affrontano un cammino di cambiamento, riscoprendo capacità, fiducia e competenze. «Il recupero è da sempre il cuore della nostra attività. Con Saviola Fortree abbiamo voluto dare forma a un messaggio che va oltre la materia e parla di persone e delle loro storie. Abbiamo messo al centro la persona, perché crediamo che la sostenibilità esprima il suo valore più autentico quando riesce a generare un impatto positivo sull’ambiente e, allo stesso tempo, sulle comunità e sul territorio», ha dichiarato Alessandro Saviola, presidente del Gruppo.

Per l’artista Luca Gnizio, l’installazione rappresenta il risultato dell’incontro tra creatività, materiali e persone. «Insieme alla Cooperativa di Bessimo abbiamo dato forma a un albero nato dallo scarto, trasformando un percorso condiviso in un’opera che parla di umanità, bellezza e possibilità», ha spiegato. L’importanza della collaborazione con il mondo imprenditoriale è stata sottolineata anche da Elena Ciusani, presidente della Cooperativa di Bessimo. «Queste esperienze sono occasioni per valorizzare capacità e partecipazione e restituire visibilità a chi spesso resta ai margini dell’attenzione pubblica», ha affermato, ricordando l’impegno della cooperativa nei percorsi di cura e reinserimento sociale delle persone con disturbi da uso di sostanze.

Sulla dimensione educativa dell’iniziativa si è soffermato anche Giovanni Paini, responsabile della Comunità di San Giorgio. Il lavoro, ha evidenziato, è stato molto più di una semplice attività manuale: la collaborazione con Gruppo Saviola ha permesso di valorizzare responsabilità, rispetto delle regole, dialogo e ascolto, restituendo protagonismo agli ospiti della comunità. «Economia circolare e rinascita sociale possono parlare la stessa lingua», ha commentato. A completare il progetto contribuisce anche il Pannello Ecologico, simbolo del modello produttivo circolare di Gruppo Saviola. Nello stand allestito per la manifestazione sono stati impiegati complessivamente 15 metri cubi di pannello, realizzati grazie al recupero di circa 13 tonnellate di legno post-consumo.

L’installazione Saviola Fortree resterà esposta per tutta la durata di Ecomondo 2026, allo stand di Gruppo Saviola, nel padiglione B1 (stand 205/404). Un progetto che porta a Rimini una riflessione sul significato più ampio della sostenibilità, mettendo sullo stesso piano il recupero delle risorse e quello delle persone.