MONTANARA (CURTATONE) – A cinque anni dalla sua scomparsa, l’Associazione Boom, in collaborazione con Avis, Ail e Festeggiando con il Cuore, rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria dello pneumologo Giuseppe De Donno, rimasto nel cuore di tutta la comunità mantovana. L’appuntamento è in programma lunedì 27 luglio ai Giardini di Corte Spagnola, a Montanara, e coinvolgerà familiari, amici, colleghi e tutti coloro che desiderano ricordare il medico mantovano. A presentare l’iniziativa, questa mattina a Palazzo della Cervetta, è stato Massimo Franchini, primario del Servizio Trasfusionale dell’Ospedale Carlo Poma, collega e amico di De Donno. In collegamento video è intervenuto anche il presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani, che ha rivolto un saluto ai presenti e un augurio per la buona riuscita della serata.
Il ricordo di colleghi e amici
«Sono molto coinvolto, sia a livello umano sia professionale – ha dichiarato Franchini – e desidero che non si dimentichi la figura del professor De Donno, che tanto ha contribuito alla cura dei pazienti durante la pandemia di Covid. Gli studi hanno dimostrato che le sue intuizioni erano corrette e numerose persone hanno utilizzato con successo la sua terapia, in particolare nei Paesi dove i farmaci sviluppati successivamente non sono mai arrivati». Franchini ha quindi sottolineato la volontà di ricordare non solo il medico e il ricercatore, ma soprattutto l’uomo che ha affrontato con coraggio uno dei momenti più difficili della storia recente, mettendo sempre al centro la dignità del paziente, la ricerca scientifica, l’umanità e il valore della solidarietà.
«Ricordare Giuseppe – ha dichiarato la presidente dell’Associazione Boom, Marcella Deantoni – significa mantenere viva la memoria di una persona che ha dedicato la propria vita agli altri con straordinaria professionalità e un profondo senso del dovere. Ogni anno ci ritroviamo non solo per commemorare una figura importante della nostra comunità, ma anche per riaffermare valori come la solidarietà e il coraggio, che continuano a ispirare il nostro operato».
Anche Roberto Mari, dipendente dell’Asst Mantova e vicesindaco di Porto Mantovano nonchè storico amico di De Donno, ha voluto condividere un ricordo personale: «Avere avuto il privilegio di rimanere al fianco di Giuseppe durante tutta la pandemia è stata per me una straordinaria scuola di vita. Porterò sempre nel cuore il ricordo delle tante vite salvate grazie al suo impegno, alla sua competenza e alla sua dedizione».
Il programma dell’evento
La serata prenderà il via alle 19 con un aperitivo offerto dalle associazioni promotrici. Seguirà un percorso di testimonianze, musica e cultura. Ad arricchire il programma saranno alcune letture dell’autore Carlo Alberto Ferrari, che leggerà dei racconti inediti dedicati alle guarigioni di pazienti durante la prima ondata pandemica. Le letture saranno accompagnate dal chitarrista e autore Massimo Luca, che nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Lucio Battisti, Fabrizio De André e Mina, producendo inoltre, tra gli altri, Gianluca Grignani e Biagio Antonacci. Da sempre presente alle iniziative dedicate a Giuseppe De Donno, Massimo Luca ha dichiarato: «Il mio compito sarà creare emozioni. Canterò Lucio Battisti».
A seguire saliranno sul palco i Dream On, gruppo musicale formato da medici e amici di Giuseppe De Donno, che attraverso la musica desiderano rendere omaggio al collega e all’amico, condividendo con il pubblico un ricordo fatto di emozioni, amicizia e gratitudine. La partecipazione alla serata è libera. Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione al numero 378 3067881.
Elisabetta Romano


















