MANTOVA – L’aumento del numero degli studenti universitari a Mantova passa necessariamente per l’incremento del numero di corsi di laurea che verranno attivati in città. Non ha dubbi Paolo Gianolio, da poco riconfermato presidente di Fondazione UniverMantova, relativamente al percorso che la sede virgiliana dovrà compiere nei prossimi anni per continuare il percorso di crescita che ha contraddistinto l’ultimo decennio.
Gianolio, analizziamo anzitutto la situazione attuale.
“Il quadro di UniverMantova a oggi è senz’altro positivo, registriamo un trend di crescita sotto tutti i profili, quindi possiamo ritenerci soddisfatti. Il sistema mantovano è obiettivamente virtuoso, sia in termini di aumento dell’offerta formativa, sia dell’offerta strutturale di cui si compone l’università. Sono presidente da una decina d’anni e da allora posso dire che ciò che offriamo e di cui disponiamo oggi è molto più consistente rispetto ad allora. Nel tempo UniverMantova si è consolidata e anche in ottica economica gli investimenti che facciamo sono proporzionati al sostegno che riceviamo dai soci fondatori (Comune, Provincia, Confindustria e Camera di Commercio) e dal socio sostenitore che è Tea”.
La parola-chiave è crescita: ma come?
“Sicuramente il processo di crescita va visto in una duplice ottica: da un lato l’aumento dell’offerta formativa, perché l’incremento del numero degli studenti è anche la conseguenza dell’offerta formativa. in secondo luogo, la crescita va vista in ottica di evoluzione – a medio termine – e mutamento della nostra natura giuridica. Noi siamo una fondazione: il primo passaggio potrebbe essere trasformarci in un’università a rete, un cambiamento dal punto di vista giuridico che, anche se non è conseguibile a breve termine, darebbe più benefici e agevolazioni, anche nel rapporto con il ministero”.
Si parla, da tempo, di 5mila iscritti all’università a Mantova, contro i circa 2mila attuali. Come si raggiunge quella soglia?
“Anzitutto, va sottolineato che il numero studenti è aumentato molto negli ultimi anni. L’università è fatta di studenti e l’incremento del loro numero è una spia della crescita del sistema universitario mantovano. 5mila mi sembra una cifra elevata rispetto al numero di studenti attuale. Il processo di crescita deve essere graduale e accompagnato dall’incremento dell’offerta formativa: l’istituzione di nuovi corsi è un passaggio obbligato per crescere anche sotto il profilo degli iscritti”.
Dal punto di vista dell’offerta formativa, dunque, ci sono già delle idee sul tavolo?
“Recentemente abbiamo ampliato l’offerta con l’istituzione del corso di chimica verde con UniMore, che presenta elementi di unicità sul territorio nazionale, ma non va ad aumentare in modo significativo il numero degli studenti, trattandosi di un corso abbastanza particolare. Con gli atenei già attivi sul nostro territorio abbiamo un’interlocuzione costante sull’ampliamento dell’offerta formativa, è una strada che l’Università di Mantova da sempre persegue. Fermo restando che l’attivazione di un corso ha un costo sia da parte nostra che dell’ateneo”.


















