Dai rifiuti all’energia: amministratori mantovani in visita all’impianto A2A di Brescia

MANTOVA – Sono 13 i comuni mantovani che si avvalgono dei servizi di Aprica, società del gruppo A2A (aggiudicati con procedura di evidenza pubblica): Borgo Virgilio, Canneto sull’Oglio, Cavriana, Commessaggio, Curtatone, Dosolo, Gazoldo degli Ippoliti, Ostiglia, Piubega, San Benedetto Po, Serravalle a Po, Sustinente, Villimpenta. Sono coinvolti oltre 65mila abitanti per una gestione del 16% dei rifiuti urbani prodotti a livello provinciale.

La stessa Aprica si serve del termovalorizzatore di Brescia che oggi i consiglieri regionali Paola Bulbarelli (Fdi) e Alessandra Cappellari (Lega) insieme anche ad alcuni amministratori del territorio mantovano. “Sono rimasta colpita – ha esordito Bulbarelli – dalla tecnologia che consente in un ciclo chiuso e controllato in sicurezza di lavorare ogni anno 730mila tonnellate di rifiuti non riciclabili evitando il loro smaltimento in discarica, e valorizzandoli in energia. La visita all’impianto ha dimostrato il valore nazionale, e non solo, di una grande azienda quotata in borsa, come la A2A impegnata a sottrarre milioni di tonnellate di rifiuti alle discariche per il loro riutilizzo e trasformazione in energia, sotto forma di calore ed elettricità, da redistribuire alle comunità”. “I numeri snocciolati dai vertici di A2A dimostrano che i comuni che si avvalgono di Aprica per i servizi di raccolta rifiuti e igiene urbana guardano al futuro e al bene dei propri cittadini consentendo l’accesso a servizi di qualità con notevoli risparmi nelle tariffe. Il loro sistema di gestione integrata dei rifiuti – ha concluso Bulbarelli – può avvalersi di una programmazione sovra territoriale che consente di riciclare o destinare alla produzione di energia il 100% dei rifiuti urbani garantendo la chiusura del ciclo per i flussi di rifiuti” prosegue Bulbarelli.

“Ho partecipato questa mattina, assieme alla collega Bulbarelli e ai sindaci della provincia di Mantova, alla visita presso l’impianto termovalorizzatore di A2A di Brescia, centrale di smaltimento di rifiuti solidi urbani capace di riscaldare 30mila abitazioni con il teleriscaldamento e dare energia a oltre 130mila famiglie – aggiunge Cappellari – Si tratta di un vero e proprio gioiello che abbiamo avuto il piacere di conoscere vedendone il complesso funzionamento. Esempio concreto e modello virtuoso che testimonia come dalla termovalorizzazione dei rifiuti si possa creare energia smentendo le fake news del cosiddetto mondo ‘green’, che vorrebbe eliminare questi impianti produttori di enormi quantità di energia fondamentale al fabbisogno di centinaia di migliaia di cittadini”.