Zancuoghi parte da Cittadella, Colle Aperto e Gambarara: “Restituire dignità a queste zone”

MANTOVA – Ha preso il via da Cittadella, Colle Aperto e Gambarara il tour nei quartieri del candidato sindaco del centrodestra Raffaele Zancuoghi. Questa sera, nella sede del Parco del Mincio, Zancuoghi ha incontrato i cittadini per un primo momento di confronto.

“Abbiamo già alcune idee per questa zona – ha dichiarato Zancuoghi – ma vogliamo ascoltare i residenti, condividerle e confrontarci con loro, per poi tornare prima di maggio con proposte concrete”.
Ma quali sono le priorità? “Credo che queste aree siano state tra le più trascurate dall’amministrazione. Sono quartieri che hanno dato molto alla città perché rappresentano una delle porte di accesso, ma meritano di più sia dal punto di vista urbanistico sia sotto il profilo della progettazione. È questo che vogliamo proporre: restituire dignità a queste zone”.

LE RICHIESTE DEI RESIDENTI
Tra i temi emersi durante la serata, sicurezza, viabilità e sottopassi. “La tangenziale risolverebbe molti problemi di traffico – ha sottolineato un cittadino –. Anche il sottopasso di Gambarara è importante, ma non dimentichiamo quello della Canottieri: se qualcuno sta male, l’ambulanza fatica ad arrivare”.
Non tutti, però, la pensano allo stesso modo. “Va bene ridurre il traffico – ha osservato una residente – ma se i fondi vengono impiegati solo per le infrastrutture e non per i servizi, rinuncio volentieri alla tangenziale pur di avere più servizi nel mio quartiere”.
A Ponte Rosso e Gambarara qualcuno si sente “abbandonato” e poco coinvolto negli interventi realizzati in altre zone della città. “Non esiste solo il centro storico – ha commentato uno dei presenti – Mantova è fatta anche di quartieri”.

VIABILITA’ E SICUREZZA LE PRIORITA’
Sulla tangenziale Zancuoghi ha aggiunto: “Con un Governo e una Regione di centrodestra, un Comune della stessa area politica potrebbe fare squadra per trovare le risorse. Non è facile, ma bisogna provarci: se si vuole davvero, un modo si trova”.
Sono intervenuti anche il farmacista di Cittadella, Paolo Predella, e il direttore dell’Euronics Bruno, Simone Ventriglia. “Cittadella è un quartiere multietnico che può essere visto come un esempio di buona convivenza – ha evidenziato Predella –. È prioritario lavorare sulla viabilità ma anche sulla qualità della vita: la cartiera, con i suoi odori, sta mettendo a dura prova i residenti”.
“La sicurezza è fondamentale – ha aggiunto Ventriglia –. Vi sembra normale che l’esercizio commerciale accanto al nostro sia stato costretto a chiudere il parcheggio sotterraneo, che poteva rappresentare un servizio importante per il quartiere, perché al suo interno alcune persone bivaccavano?”.
Preoccupazione anche tra i residenti. “Dopo le 20 ho paura a far uscire mia figlia – ha raccontato una donna –. Nemmeno di giorno possiamo andare al parco: ci sono persone che ti seguono o fanno apprezzamenti pesanti”.
“Il Comune ha affrontato troppo tardi questo tema – ha replicato Zancuoghi –. Nelle città vicine fenomeni come il disagio giovanile e le baby gang erano già evidenti da tempo, ma si pensava che a Mantova non sarebbero arrivati. Oggi ci troviamo ad affrontare lo stesso problema. Servono azioni più coordinate tra le forze dell’ordine, maggiori interventi della Polizia Locale: il Comune deve fare di più”.
Ha preso la parola anche il consigliere Andrea Gorgati: “Abito da sempre a Colle Aperto. Il nostro quartiere è stato abbandonato: siamo stretti tra i laghi e il Diversivo; altrimenti ci saremmo uniti a Porto Mantovano e forse la storia sarebbe stata diversa. La tangenziale dovrebbe nascere a Porto, passare da Soave e arrivare a Curtatone: risolverebbe molti problemi di traffico. Se poi parliamo dei sottopassi, Gambarara partirà dopo Porta Cerese, che è già in ritardo: chissà di quanti anni slitteremo”.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il confronto si è concluso con l’annuncio di Zancuoghi di un ritorno, a maggio, per tornare a discutere di queste tre realtà con proposte concrete.
Intanto il prossimo appuntamento è previsto per lunedì 9 marzo a Lunetta Frassino, al Centro Swartz.

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