Zancuoghi si presenta: “qui per amore di Mantova. Programma? Prima il confronto coi partiti”

MANTOVA – “Sono arrivato a un momento della mia vita e del mio percorso in cui ho deciso, anche per l’amore che ho per questa città in cui vivo ormai da parecchio tempo, di mettermi in gioco, vedere cosa posso fare, crescere personalmente e dare il mio contributo”. Si presenta così Raffaele Zancuoghi alla presentazione alla stampa nella sede cittadina di Fratelli d’Italia in via Frattini, al cospetto di tutti i coordinatori provinciali dei partiti del centrodestra e dei consiglieri comunali e referenti mantovani.

“Non ho mai avuto a che fare con la politica – spiega Zancuoghi – e quindi nell’ultimo periodo ho cercato di capire questo mondo e di andare agli incontri e alle riunioni in cui ero invitato. Mi sono fatto un’idea, mi è piaciuto il progetto che mi è stato presentato e che è stato costruito intorno a me e quindi ho accettato di sposarlo”. Sui temi forti su cui il centrodestra costruirà la campagna elettorale a Mantova, il candidato non si sbilancia: “è giusto che ne parli al momento opportuno, dopo aver condiviso le opinioni con i candidati. Sono una persona che vive nel mondo del lavoro, sono abituato a collaborare con i colleghi, mi piace dialogare e fare sintesi. Ne parleremo più avanti, una volta che ne avremo discusso tutti insieme”.

Da una parte c’è Andrea Murari, con alle spalle dieci anni di mandato come assessore. Dall’altra Raffaele Zancuoghi, 54 anni, originario di Alghero ma da tanti anni residente a Mantova, che si affaccia oggi al mondo della politica: “questa è la realtà. Io sono cresciuto nel mondo del lavoro in ambito ambientale ed energetico, mi sono fatto lavorando, ho preso in mano una società come la Canottieri portandola fuori da situazioni abbastanza critiche e con situazioni di bilancio abbastanza negative, fino a farla diventare sana. Mi sento maturo per affrontare una nuova realtà, ho da imparare, però mi piace farlo”.

Sugli scambi di convenevoli avvenuti tra i due candidati a sindaco nelle scorse ore su Facebook, con un invito alla lealtà e al rispetto, Zancoghi afferma: “per me è così. Sono uno che si commuove su certi argomenti per mia esperienza famigliare. Io credo a queste cose, poi sono un agonista e so che poi si gareggia e quando si parte si parte. Ho fatto qualche notte sveglio, poi è partita la gara e ora sto gareggiando. Ma alle spalle ci sono delle persone, dei padri di famiglia con dei figli, e questo per me è tutto. Ognuno ha il proprio pensiero politico, si andrà a discutere ciascuno con le proprie competenze, ma una volta finita a ognuno il suo ruolo. Quello che ho scritto ad Andrea è che da me avrà un comportamento etico e corretto”.

A fare gli onori di casa è la Senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini, che afferma: “ringrazio Raffaele Zancuoghi. Quello che lui oggi rappresenta è affidabilità, fiducia, ed è frutto di un percorso prima di tutto umano e professionale. Quello che noi oggi chiediamo a Raffaele è di guidare una squadra che sia il più efficiente possibile, che porti al movimento un programma per la guida di questa città e che vada a cambiare questo modi di amministrare ordinario che abbiamo vissuto in questi ultimi anni a Mantova”. “Ho partecipato e contribuito alla ricerca del candidato – fa eco il Segretario provinciale di Forza Italia Michele Falcone – e della persona che potesse interpretare il nostro programma e la nostra visione di Mantova. A nostro modo di vedere la città si è un po’ seduta su se stessa, e non sono i dati sui turisti o sulla cultura, ma di quanto cresce demograficamente, quanti negozi aprono e chiudono in centro, quanta sicurezza c’è. Alla luce del confronto delle quattro forze politiche di centrodestra, abbiamo pensato di convergere sulla figura di Raffaele che, a nostro modo di vedere, come Forza Italia rappresenta l’identikit ideale e quindi il capitano che dovrà guidare il centrodestra a vincere queste elezioni dopo dieci anni di standby”.