Caso Orlandi-Gregori, morto l’ex giudice istruttore Ilario Martella

(Adnkronos) –
È morto l’ex giudice istruttore Ilario Martella. Lunedì 28 settembre avrebbe compiuto 92 anni. È mancato questa mattina all’Ospedale di Civita Castellana, dove era ricoverato da martedì per accertamenti. Lascia la figlia Anna Lisa e la nipote Francesca Maria.  

Ilario Salvatore Martella era nato nel 1934 a Corsano in provincia di Lecce. Magistrato dal 1965, dal 1973 al 1978 è stato sostituto procuratore della Repubblica di Roma. Dal 1978 al 1990, è stato giudice istruttore presso l’Ufficio Istruzione del Tribunale di Roma e in tale veste si occupò di terrorismo, reati contro la pubblica amministrazione, criminalità organizzata. In particolare, fu titolare delle istruttorie sull’attentato al Papa del 13 maggio 1981 e sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, avvenute rispettivamente il 22 giugno e 7 maggio 1983. Dopo aver svolto le funzioni di sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, Martella è passato in Corte di Cassazione dove ha concluso la sua carriera in magistratura nel 2008 come presidente onorario aggiunto.  

“Sono costernato. Mi ha informato del grave lutto la figlia Anna Lisa. In questi anni abbiamo lavorato senza sosta per scavare a fondo nelle vicende che lo avevano visto protagonista e vittima di una delle più oscure vicende della Guerra Fredda durante la sua istruttoria sui mandanti dell’attentato a Giovanni Paolo II. Martella è stato l’ultimo, grande testimone di quel drammatico periodo storico che va dal 1981 al 1985”, riferisce il giornalista Gian Paolo Pelizzaro che negli ultimi anni ha tenuto i contatti con l’ex giudice istruttore. “La sua ultima apparizione pubblica è stata il 28 luglio scorso, in Senato, alla presentazione del nostro saggio sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Il giudice Martella mi ha guidato, con inflessibile rigore, serietà e abnegazione, anche nei momenti più difficili per la sua salute, nella ricerca della verità sostanziale dei fatti, ripercorrendo il suo gigantesco lavoro istruttorio – sottolinea -. Si è battuto, fino alla fine, per la ricerca della verità, perseguendo la sua missione di vita dedicata alla giustizia”. “Ilario Martella andrà ricordato come un grande servitore dello Stato, dedito al lavoro a cui ha sacrificato gran parte della sua vita privata, un uomo frugale e riservato, che non aveva altra dedizione al di fuori della giustizia – conclude Pelizzaro -. La sua scomparsa è una perdita enorme. Alla figlia Anna Lisa e alla nipote Francesca Maria vanno le mie più sincere e profonde condoglianze”.