(Adnkronos) – E’ stato sentito stamattina, davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David
Rossi, il collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio. Coinvolto nell’operazione ‘Aemilia’, il collaboratore è stato sentito per la prima volta dalla Commissione di inchiesta che continua ad approfondire anche il filone legato a Viadana nel mantovano. “Siamo soddisfatti”, si limita a commentare all’Adnkronos il presidente della Commissione Gianluca Vinci al termine dell’audizione dal contenuto secretato. Si è svolto oggi anche l’Ufficio di presidenza della Commissione che ha programmato l’inizio delle operazioni per la perizia che punta a chiarire le modalità dell’uscita dalla finestra di Palazzo Salimbeni dalla quale Rossi precipitò il 6 marzo 2013: “L’inizio delle operazioni peritali – annunica Vinci – si terrà lunedì 28 settembre in una palestra al Foro Italico da parte dei nostri consulenti, i medici Robbi Manghi e Marco Nigrisoli, insieme al tenente colonnello Adolfo Gregori del Ris e con l’ausilio del personale del comando provinciale dei vigili del fuoco di Roma”.
Le prove tecniche saranno fatte sia con un manichino sia grazie alla collaborazione di un atleta con una corporatura simile a quella dell’allora Capo della Comunicazione di Mps. Gli accertamenti puntano a ricostruire il più possibile quanto accadde quella sera, in che modo Rossi finì fuori dalla finestra, se fosse o meno cosciente.
Intanto, prosegue anche il lavoro della Commissione di inchiesta sul fronte delle audizioni. La settimana prossima sarà sentito Antonio Muto. Un nome emerso negli anni passati perché una persona, che si presentò con quel nominativo, raccontò anni dopo la morte di Rossi all’allora avvocato della famiglia un misterioso
retroscena. La persona che è stata convocata dalla Commissione “alla stampa ha sempre detto di non essere lui (il sedicente Muto in questione, ndr), ma vogliamo chiederglielo anche ufficialmente sotto testimonianza”, spiega Vinci. Lo stesso giorno potrebbe tenersi anche l’audizione di Bernardo Mingrone, allora collega della banca. “Nelle settimane successive – conclude Vinci – sentiremo anche Gabriele Ceccherelli, detto Zena” ex capitano nel calcio storico fiorentino.


















