MILANO – Due persone sono state rintracciate e su di loro sono in corso approfondimenti dopo la morte dell’agente della polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile, 39 anni, che ieri sera ha perso la vita cadendo dalla moto a Peschiera Borromeo durante l’inseguimento di un suv in fuga che non si era fermato a un posto di blocco nel quartiere milanese di Ponte Lambro. I due rintracciati sono albanesi, fermati per essere identificati ma non in stato di fermo. Il suv pirata era già stato rintracciato a Pioltello.La procura di Milano indaga con le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa. E’ stata disposta l’autopsia sul corpo dell’agente, ma resta da fissare la data per gli accertamenti medico legali.
La procura di Milano è categorica: “Nessuno speronamento, lo escludiamo”. II suv procedeva a velocità considerevole quando ha superato il posto di blocco e la moto – ora sotto sequestro come l’auto (nessuna conferma che avesse una targa clonata) – non sarebbe mai riuscita a raggiungere l’auto in fuga. Le telecamere potrebbero restituire l’esatta dinamica di quanto accaduto.
“Ieri sera ho perso uno dei miei uomini. Ho perso un ragazzo che ad agosto avrebbe compiuto 40 anni”. Il comandante della Polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, ha iniziato così, senza nascondere la commozione, la conferenza stampa convocata dopo la morte dell’agente Imprezzabile. “Mando un abbraccio alla sua famiglia. Con i genitori siamo in contatto e voglio rassicurarli sul fatto che stiamo facendo tutto il necessario per ricostruire la dinamica”, ha detto Mirabelli, descrivendo la vittima come “un collega che amava il proprio lavoro e l’ha dimostrato. Forse lo amava troppo”.
Chi era Francesco Imprezzabile
Una foto sorridente, occhiali da sole addosso, seduto in sella alla moto di servizio: è l’ultima di una lunga serie di immagini in divisa di Francesco Imprezzabile, l’agente della polizia locale di Milano, morto ieri sera, intorno alle 21.30, durante un inseguimento nel comune di Peschiera Borromeo.
Un paio di settimane prima un altro scatto lo ritrae a bordo di una pattuglia con un collega che si sarebbe trasferito, “dopo tre anni vissuti fianco a fianco tra lavoro duro, giornate infinite, pressioni e soprattutto grandi soddisfazioni”.
Il 31 marzo Francesco Imprezzabile dava la mano a un’anziana paziente. “Un agente è anche questo: presenza, vicinanza, umanità”, scriveva, spiegando che quella indossata con orgoglio “non è solo una divisa. Non è solo legge, ordine, o una sanzione scritta su un verbale. In quella divisa vive una persona. Una persona che si ferma, che ascolta, che sceglie ogni giorno di esserci. Perché a volte il suo compito non è inseguire, ma rallentare. Non è punire, ma tendere una mano”.
Il cordoglio ai familiari di Attilio Fontana Presidente della Regione Lombardia
“Esprimo profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’agente della Polizia locale di Milano, Francesco Imprezzabile, morto mentre svolgeva il proprio dovere al servizio della comunità. A nulla è valso il tempestivo trasporto in elicottero all’ospedale Niguarda”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, rivolge così alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutto il Corpo della Polizia Locale di Milano, a nome mio e dell’intera Regione Lombardia, “la più sincera vicinanza in questo momento di grande dolore”.
“La sua perdita ci colpisce profondamente. Francesco – conclude Fontana – era un servitore dello Stato che dimostrava ogni giorno, con il suo lavoro, senso del dovere, coraggio e dedizione. A lui va la nostra immensa gratitudine. Di fronte a tragedie come questa non possono esserci attenuanti: chi fugge, chi viola la legge e mette in pericolo la vita degli altri deve essere perseguito con la massima severità”

















