(Adnkronos) – Dalla fine della guerra anche sul fronte libanese ai 300 miliardi di dollari stanziati dagli Stati Uniti e dai suoi alleati per lo sviluppo dell’Iran. Sono questi alcuni dei 14 punti contenuti nel memorandum di intesa tra Teheran e Washington resi noti da alti funzionari dell’Amministrazione americana ai giornalisti mentre il presidente Usa Donald Trump teneva una conferenza stampa a G7 terminato.
Secondo quanto riporta la Bbc, l’accordo prevede la “cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano”. Per l’accordo definito si dovrà però attendere 60 giorni. “Gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran si impegnano a negoziare e raggiungere un accordo definitivo entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo”, recita il testo.
In merito alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il documento afferma che rimarrà senza pedaggio per 60 giorni. Al termine di questo periodo, come spiegato ai giornalisti da un alto funzionario americano, “l’Iran collaborerà non solo con l’Oman, ma anche con gli Stati del Golfo per definire un accordo più ampio e a lungo termine sullo Stretto di Hormuz”. Dal punto di vista economico, gli Stati Uniti si impegnano, insieme ai partner regionali, a creare un fondo di almeno 300 miliardi di dollari “per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell’Iran”.
Inoltre, si legge, gli Stati Uniti “si impegnano a porre fine a ogni tipo di sanzione contro la Repubblica islamica dell’Iran”, secondo un calendario da concordare. In cambio, l’Iran non avrà mai armi nucleari. Stati Uniti e Iran concordano sul fatto che l’Iran non avrà mai armi nucleari e collaboreranno alla rimozione del materiale nucleare arricchito iraniano attraverso la “fusione in loco sotto la supervisione dell’Aiea”, afferma il documento secondo le anticipazioni della Bbc.
Tra i punti chiave anche la fine del blocco navale statunitense, con l’impegno degli Stati Uniti a rimuovere il blocco navale in atto contro l’Iran entro 30 giorni. “Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli prebellici ripristinati dalla Repubblica Islamica dell’Iran”, si legge nel documento. Inoltre, gli Stati Uniti “si impegnano a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell’Iran entro 30 giorni dalla conclusione dell’accordo finale”, prosegue il testo.
L’Iran sta valutando che sia il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, insieme al presidente americano Donald Trump, a firmare il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. “Finora i nostri piani per l’incontro di Ginevra non sono cambiati”, ha dichiarato Baqaei. “Per quanto riguarda la firma del memorandum d’intesa, un’ipotesi è che venga firmata dai presidenti dei due Paesi, e questa possibilità è attualmente al vaglio”, ha aggiunto.
Teheran aveva precedentemente affermato che gli Stati Uniti e l’Iran sarebbero stati rappresentati rispettivamente dal vicepresidente americano JD Vance e dal presidente del parlamento e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf.


















