‘La demografia cambia la società’, l’impatto su finanza, lavoro e welfare: evento Adnkronos Q&A il 18 giugno

(Adnkronos) – Nascono sempre meno bambini e la vita si allunga sempre di più. I numeri che descrivono il trend demografico riscrivono i parametri della vita sociale, dall’inizio alla fine: come gestire una trasformazione che riguarda tutte le generazioni, dal welfare, al lavoro e alle pensioni. ‘La demografia cambia la società’ è il titolo del nuovo appuntamento con il ciclo di eventi Adnkronos Q&A, in agenda al Palazzo dell’Informazione di Roma il 18 giugno dalle 9,30.  

I lavori saranno aperti dal direttore dell’agenzia Davide Desario e moderato dai due vicedirettori Fabio Insenga e Giorgio Rutelli. Parteciperanno per il governo il ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, e il sottosegretario al Lavoro e alle politiche sociali, Claudio Durigon. La prima parte istituzionale vedrà anche gli interventi del presidente dell’Inps, Gabriele Fava, del presidente della Commissione Affari sociali del Senato, Francesco Zaffini, di quello della commissione Finanze di Palazzo Madama, Massimo Garavaglia, e di parlamentari di maggioranza e opposizione.  

Saranno presentati i risultati di una rilevazione Adnkronos e di uno studio di Mimesi sulla percezione degli utenti, online e sui social, rispetto ai principali temi trattati.  

Tre i panel in cui si confronteranno associazioni di rappresentanza, aziende, università, esperti di settore.  

Il primo, ‘Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento’: la longevità non deve essere solo vita più lunga. Non deve essere solo un traguardo demografico, ma anche un’opportunità di sviluppo, sia sul piano sociale sia su quello finanziario e della pianificazione patrimoniale. L’obiettivo deve essere promuovere un invecchiamento attivo, in buone condizioni di salute, e con un impatto positivo per la collettività.  

Il secondo, ‘Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini’: l’aumento dell’infertilità maschile e l’età della maternità sempre più alta fanno crescere il numero dei prematuri. Cosa è cambiato e come si può intervenire, a livello pediatrico, di organizzazione sanitaria, di produzione e di supporto sociale. Qual è la rete a tutela? 

Il terzo, ‘Welfare: ripensare i servizi e sostenere le persone’: il trend demografico cambia anche le esigenze delle persone e, di conseguenza, la richiesta di servizi. Dall’assistenza alla previdenza, dal sostegno ai caregiver all’inclusione, un ruolo chiave spetta al welfare: quello pubblico, che deve fare i conti con risorse sempre più limitate, e quello aziendale, che deve rivolgersi a più generazioni.